Sono giorni di freddo, come non se ne ricordano a memoria di 36enne... I romani arrancano in mezzo al ghiaccio, i milanesi non sanno più come riscaldarsi, i liguri provano l'ebbrezza dei -20 e tutti gli italiani, anche quelli meno avezzi, si trovano a fronteggiare un inverno mai così rigido.
E sui media, ovviamente, impazza il giochino dei meteo, con aggiornamenti in tempo reale sulle variazioni climatiche, e con le foto del sindaco di turno impegnato a spalare la neve, anche quando sullo sfondo di neve non se ne vede proprio.
Oppure capita, come è successo su Porta a Porta, che si organizzino dei veri e propri set cinematografici per fare vedere le forze armate all'opera per spalare la neve, laddove, fino a quel momento, le strade erano rimaste bloccate e non si era visto nessuno.
Ma cos'è che la neve sta nascondendo, sotto la sua candida coltre? Che cos'è che i giornali preferiscono dirci quasi sottovoce, preferendoci parlare da giorni di una nevicata che è durata poco meno di mezza giornata sul Cupolone?
Sotto la neve c'è la Grecia che sta esplodendo, come annunciato da più parti sulla rete, con tutta la sua crisi, sotto i colpi di politiche di austerity che hanno soltanto stressato il popolo greco, senza ottenere i risultati dichiarati (e non auspicati); l'impressione è che Francia e, soprattutto, Germania abbiano semplicemente preso tempo per permettere ai propri istituti di credito di scaricare tutta la bond-spazzatura che gli istituti di credito e i governi avevano dentro e per neutralizzare, almeno individualmente gli effetti di un crack annunciato.
Sotto la neve ci sono milioni di italiani che, per effetto dei provvedimenti draconiani firmati Mario Monti, stanno assaporando la povertà, incapaci di pagare i mutui ma anche di passare la metà del mese, a fronte di un gruppo di privilegiati (manager e dirigenti) che continuano imperterriti la loro vita e incrementano sempre di più i loro guadagni. I provvedimenti di liberalizzazione nel campo dei carburanti non hanno prodotto alcun effetto (neanche psicologico), riprova ne è che il costo dei carburanti rimane costante se non, in alcuni casi, continua il suo inesorabile aumento.
Sotto la neve ci sono i ripetuti scandali bipartisan che vedono coinvolti centrodestra e centrosinistra, in una ipotetica gara ad inseguimento su chi prende più tangenti o chi riesce ad accaparrarsi più finanziamenti pubblici.
Sotto la neve c'è l'inettitudine di un capitano, una nave incagliata in uno scoglio e un immenso paradiso naturale che viene ucciso ogni giorno di più dalla presenza di tutti i rifiuti chimici fuoriusciti dalla nave, come un'immensa discarica a cielo aperto.
Sotto la neve c'è un governo di tecnocrati, professori e parapolitici, capace di emettere giudizi sommari su cosa è bene e cosa è male, con ministri molto bravi ad indicare la strada da seguire ma molto meno capaci di dimostrare che loro, nei propri interessi privati, siano stati capaci di applicare quanto indicato.
Ma quando la neve si scioglierà, ci sarà qualche altro fenomeno atmosferico, qualche notizia da baraccone o qualche caso da "Porta a Porta", per tenere impegnate le menti dei tanti e per alimentare i sospetti di quei pochi, troppo pochi...