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Utopie rosanero
post pubblicato in il calcio del pallone, il 30 maggio 2011
L'Inter vince la coppa Italia 2010-2011 e lo fa, machiavellicamente parlando, nel modo migliore: vince 3-1 al termine di una partita nella quale i rosanero hanno letteralmente dominato (parole non mie ma di tutti gli addetti ai lavori), sprecando diverse palle goal e concedendo all'Inter 4 occasioni, che i nerazzurri hanno capitalizzato quasi al massimo. In successioni le reti sono state di Eto'o (doppietta per il camerunense, migliore in campo), Muñoz su un calcio d'angolo inesistente e Milito; pesa come un macigno, su una partita tra le più belle finali di coppa Italia degli ultimi anni, la direzione di Morganti, alla sua ultima partita in carriera, costellata di errori pesantissimi nel secondo tempo ed eccessivamente servile nei confronti della potente Inter. Inquietante episodio durante la premiazione finale: l'arbitro si avvicina a capitan Zanetti, si complimenta e dal labiale si intuisce "Complimenti, hanno vinto i più forti"... già, i più forti, ma non ieri sera.
Toccanti i pianti di Rossi e Miccoli, probabili partenti di un Palermo tra i più forti della storia, ma, di sicuro, uomini che hanno dimostrato un attaccamento al Palermo e a Palermo come pochi altri.
Grande spettacolo e grande dimostrazione di sport e civiltà sugli spalti con almeno 40.000 tifosi rosanero che hanno tifato per la propria squadra per tutta la partita e che, a fine partita, hanno sportivamente applaudito gli avversari
Ecco le pagelle:

Sirigu 6,5: Sicuro in tutte le uscite non può far nulla sui tre goal dei nerazzurri: piuttosto nel finale evita un passivo eccessivamente pesante con un grande intervento su Sneijder.

Cassani 5: Ha sulla coscienza due dei tre goal nerazzurri. E' troppo alto in occasione del primo goal di Eto'o e il camerunense è troppo veloce per lui mentre sul terzo goal, che chiude la partita, dovrebbe buttare la palla in tribuna e invece regala a Pandev il pallone che il macedone servirà al redivivio Milito (probabilmente subisce fallo ma avrebbe comunque dovuto stare più attento). In fase di spinta è spesso impreciso e non approfitta della giornata anonima di Chivu.

Goian s.v.: si fa male quasi subito. Non aveva cominciato male.

Carrozzieri 6,5: Quando entra in molti tremano. Da due anni non gioca una partita vera, solo un mese e mezzo di allenamenti, e qualche minuto in campionato. Ma Moris ci ricorda di essere un difensore di livello con una prestazione di grande temperamento, puntualità e vigore. Potrebbe essere il vero acquisto per il Palermo dell'anno prossimo. Nel finale cerca il goal che avrebbe il sapore di una favola con lieto fine.

Muñoz 6: Sostituisce Bovo, tra i migliori rosanero di quest'annata e cerca di non farlo rimpiangere. Infatti il giovane argentino realizza il goal che potrebbe riaprire il match ma evidentemente ai poteri forti questo non piace. Fino a quel momento si era disimpegnato discretamente su Pazzini, anche se l'eccessiva irruenza gli aveva causato un cartellino giallo forse eccessivo. Subito dopo il goal, con uno schema "arbitrale" già visto contro il Milan, anticipa netto Eto'o ma l'arbitro vede un fallo che non esiste e lo espelle direttamente (provvedimento oltre che immotivato anche eccessivo).

Balzaretti 6.5: Sulla prestazione dell'esterno rosa, protagonista di un duello all'arma bianca con Zanetti e Nagatomo per tutta la partita, pesa l'assenza colpevole in occasione del secondo goal di Eto'o. Per il resto solita prestazione maiuscola di "Balza", autore anche di una conclusione che varrebbe un angolo che nò guardialinee nè arbitro vedono. Verrà risarcito in occasione dell'angolo fantasma da cui scaturirà il goal del 2-1.

Migliaccio 7: Ci crede fino all'ultimo. Stavolta non entra nel tabellino dei marcatori ma dalla sua parte spesso gli tocca arretrare per aiutare Cassani contro Eto'o. E quando l'Inter attacca con la squadra schierata dalla sua parte non si passa.

Acquah 5,5: Troppo irruento, becca quasi subito un giallo e da un suo passaggio sbagliato arriva il primo goal dell'Inter. Per il resto tanta quantità ma troppo poca qualità. Avrà tempo per crescere e diventare un grande centrocampista.

sub. Miccoli 6.5: Il capitano ci mette il cuore, la classe, la voglia e la rabbia. Vuole lasciare il Palermo regalando ai suoi tifosi quel trofeo promesso a inizio anno. E ci prova subito, con un colpo di testa che solo la bravura di Julio Cesar sventa in angolo. Poi si danna, corre, ci prova di nuovo ma stavolta c'è Lucio davanti a lui. Quelli dell'Inter lo temono, lo stradominano fisicamente e lo limitano. Ma con Miccoli in campo dall'inizio, ne sono certo, sarebbe stata un'altra partita.

Nocerino 6,5: Come Migliaccio ma con meno lucidità. Il centrocampista campano non si risparmia neanche questa volta ma certe giocate alla Pastore non sono nel suo DNA. Perde troppi palloni rispetto al suo standard, complice un Inter ben raccolta e ben disposta in campo.

Ilicic 5.5: La differenza tra un ottimo giocatore e un campione si vede in queste partite. Lo sloveno appartiene alla prima categoria. Giocate di fino, tecnica di tutto rilievo ma quasi inoffensivo. Non va mai alla conclusione, sbaglia troppi palloni. Paradossalmente va meglio quando Rossi, rischiando il tutto per tutto, lo porta a centrocampo. Forse Pinilla o Miccoli dall'inizio sarebbero stati più efficaci.

Pastore 6,5: Due partite in una, quelle del Flaco. Nel primo tempo non si vede praticamente mai, non gioca un pallone uno ed è avulso dal gioco. Nel secondo tempo, invece il trequartista argentino si accende con un paio di giocate da urlo e, tra le linee, crea più di un problema alla retroguardia interista.

Hernandez 5: La Joya ha sui suoi piedi il pallone per sbloccare subito la partita ma lo spedisce a lato. E la stessa cosa si ripete nel secondo tempo, almeno altre due volte. Ieri però Hernandez non c'era e, su questo, Rossi avrà tempo per rammaricarsi. Il giovane talento sudamericano probabilmente ancora non ha il "pelo sullo stomaco" per partite come quelle di ieri sera.

sub Pinilla 6: La sua presenza in mezzo all'area mette subito scompiglio e la sua fisicità sarebbe servita si da subito per mettere in difficoltà Lucio. Su di lui altro episodio discusso; salta su un cross, Lucio lo sbilancia ma l'arbitro, sorprendendo anche l'Inter, invece della massima punizione concede un fallo contro l'attaccante cileno.


Inter

Julio Cesar 7+: Il brasiliano salva il risultato nel primo tempo su una deviazione maldestra di Chivu e poi è spettacolare su Miccoli nel secondo tempo. Per il resto i rosanero lo graziano tirando fuori dallo specchio della porta.

Nagatomo 6: A differenza di altre volte il giapponese limita le sue incursioni, complice la presenza di Nocerino e Balzaretti sulla sua corsia: Quando scende però mette in difficoltà la difesa rosanero, confermandosi la vera sorpresa nerazzurra di quest'anno.

Ranocchia 6: Paga lo scotto dell'emozione di questa finale. Sembra abbastanza fermo e spesso Lucio rimedia ai suoi errori di posizione: non paga mai dazio e alla fine la sua prestazione è sufficiente.

Lucio 7: Se limitasse certe manfrine e si dimostrasse più sportivo sarebbe un campionissimo. Invece spesso cade in questi mezzucci che poco si addicono alla sua classe, indiscutibile, che si conferma in una prestazione di grande livello. Puntuale su tutte le chiusure, non va mai in difficoltà anche quando i rosanero lo pressano per cercare di indurlo all'errore (cosa avvenuta un paio di volte). Si arrangia con il mestiere e con le manfrine di cui sopra quando sbilancia Pinilla in area nel finale convulso.

Chivu 5,5: Potrebbe combinare la frittata due volte: nel primo tempo Julio Cesar è costretto ad un prodigioso intervento su un suo tocco maldestro, nel secondo tempo è protagonista di un fallo in area meritevole della massima punizione (ma Morganti non vede o fa finta). Dalla sua parte imperversano Cassani e Pastore e spesso va in difficoltà, mal supportato dai compagni.

Zanetti 7: Grande prestazione del capitano nerazzurro, protagonista di una prestazione di grande sostanza. E' tatticamente fondamentale per aiutare Balzaretti ma non disdegna riproporsi in ripartenza (la sua sgroppata nel finale è il simbolo dello strapotere fisico nerazzurro).

T. Motta 5.5: Il centrocampista azzurro è protagonista di una prestazione opaca. Fatica a mantenere corti i reparti, non entra mai nel vivo del gioco nerazzurro, spesso surrogato da Snejder che arretra di parecchi metri per dare una trama di gioco alla propria squadra.

sub. Mariga s.v.

Stankovic 5.5: Rientrava da un infortunio e non ha lo smalto dei giorni migliori. Deki resta ai margini della partita, complice un'Inter che gioca poco palla a terra e che cerca di impeccare direttamente le punte tramite Sneijder o con le palle lunghe.

Sneijder 6,5: Il trequartista nerazzurro riceve un trattamento particolare dai suoi colleghi rosanero, anche se alcuni eccessi di lamentela sembrano funzionali a condizionare un arbitro "sensibile" a questo genere di comunicazione. Per il resto discreta partita dell'olandese, vero fulcro del gioco nerazzurro e bravissimo ad impeccare Eto'o sul 2-0

sub. Milito 6: Tocca un pallone solo, ed è quello del goal che di fatto chiude la partita. Importante iniezione di fiducia per una stagione da dimenticare.

Pazzini 5: Non pervenuto. Colui che nella partita di campionato aveva deciso da solo la partita, ribaltando un 2-0 per i rosanero, ieri è sparito dal campo. Praticamente mai pericoloso, mai decisivo, mai concreto. Rilevato da Pandev

Pandev 6: Con lui Leonardo cerca di allargare il fronte d'attacco interista, in modo da limitare le sgroppate di Cassani. L'operazione è pienamente riuscita infatti il suo pressing costringe (con qualche mano addosso di troppo) Cassani all'errore e fornisce l'assist a Milito per il 3-1.

Eto'o 8,5: Quando hai in squadra uno come lui puoi permetterti di startene arroccato in difesa, puoi lasciare fare la partita all'avversario. Eto'o svaria su tutto il fronte d'attacco e si va a posizionare dove la difesa del Palermo lascia spazi. E' così sul primo goal ed è così su terzo. Se poi sei freddo come un tedesco davanti alla porta e hai il piede di un brasiliano allora tutto diventa più facile. Ma non c'è solo questo nella sua partita: non bastano due mani per contare il numero dei palloni recuperati a ridosso dalla difesa e le ripartenze che bruciano sulla pelle del Palermo.


All.ri Rossi 6: La sua squadra gioca davvero un gran calcio. Ma quando ti trovi di fronte l'Inter, riesci a creare cinque nitide palle goal e non riesci a trasformarne neanche una allora lo paghi. E in questo pesa come un macigno la scelta del tecnico riminese di mandare in campo Ilicic e Hernandez, oltre che la indisponibilità di un centrocampista di quantità da potere schierare al posto del talentuoso ma acerbo Acquah. In difesa viene tradito da Cassani e Balzaretti, di cui il tecnico ha sempre decantato le lodi ma "denunciato" l'eccessiva tendenza a "scendere". Rimane comunque il tecnico che ha realizzato le migliori cose in rosanero. Due anni di calcio spettacolo, di goal, emozioni e un grandissimo attaccamento a questi colori e alla sua gente (come lui ama chiamare il popolo rosanero).

Leonardo 6.5: Di lui si dice che sia un gran motivatore. Ma ieri il tecnico brasiliano ha dimostrato di essere anche un buon stratega. La mossa di piazzare Nagatomo a destra con il supporto di Zanetti e di fare stare Eto'o sulle piste di Cassani prima e Balzaretti dopo sono risultate vincenti; certo, dall'Inter ci si aspettava di più in termini di gioco ma non c'è dubbio che i tifosi nerazzurri non disdegneranno anche questa vittoria, arrivata attraverso un gioco sparagnino e utilitario.

Morganti 4.5: Nel primo tempo non sbaglia quasi nulla. Nel secondo tempo praticamente tutto; non vede un calcio d'angolo solare su una conclusione di Balzaretti deviata da Lucio (che dimostra l'assoluta mancanza di fair play),n on vede un rigore per un intervento di Chivu, non concede un calcio di rigore abbastanza netto per un fallo di Lucio su Pinilla (che anzi inverte), sul calcio d'angolo che determina il goal del momentaneo 2-1 rosa non vede che Balzaretti crossa quando la palla è uscita di un metro abbondante, espelle Rossi su segnalazione di Tagliavento per una richiesta di recupero, espelle Muñoz per un fallo inesistente su Eto'o, nel finale valuta regolare il contatto tra Pandev e Cassani che da il via all'azione del 3-1 e concede solo 5 minuti di recupero rispetto ai 7 che avrebbe dovuto recuperare (3 per le sostituzioni, altri 2 per i goal e come stessa ammissione dell'arbitro altri due minuti per l'infortunio di T. Motta nel finale, oltre la continue perdite di tempo dei nerazzurri). Direzione quasi a senso unico.
Le pagelle di Palermo-Catania (3-1)
post pubblicato in il calcio del pallone, il 14 novembre 2010

 

Sirigu 6

Il voto è una media tra il portiere decisivo in un paio di interventi sulle conclusioni della squadra etnea, e il portiere indeciso in un paio di circostanze, per incomprensioni con i compagni di reparto.

Cassani 6.5

Decisivo in copertura, bravo a chiudere le diagonali, non disdegna qualche sgroppata limitando il proprio raggio di azione per controllare il pericoloso dirimpettaio Mascara.

Bovo 6.5

Difende con autorità e spesso mette una toppa a qualche defalliance del giovane Muñoz. In crescita, meriterebbe migliore fortuna sulla punizione a fine gara

Muñoz 6

Anche qui media tra il difensore strepitoso in alcuni recuperi sul pericolo Maxi Lopez e il giovane inesperto che si fa uccellare un paio di volte al cospetto dell'ottimo centravanti del Catania

Balzaretti 7

Premiato finalmente con la convocazione in Nazionale, è un moto perpetuo sulla sua fascia, mettendo in difficoltà colui che avrebbe invece dovuto marcarlo, Gomez. Cross in quantità industriale.

Migliaccio 6,5

Solita partita solida di quantità, manca il goal per pochissimo. E' un argine difficilmente superabile

Bacinovic 6.5

Macchia la sua prestazione con il solito cartellino giallo per fallo tattico ma è fosforo puro nel motore rosanero. Rispetto a Liverani ha più gamba e gioca più facile. Ed è quello di cui ha bisogno questo Palermo

Nocerino 7

Stavolta oltre alla solita quantità unisce anche qualità con qualche buon numero. In più ci mette il cuore per lui e per il suo amico, Giovanni Tedesco, che non ha avuto la gioia di chiudere la carriera vincendo il suo derby.

Ilicic 7

Spesso gigioneggia, non gli daresti una lira, ma quando parte è devastante. Oggi non segna con il suo gemello del goal ma da il la per l'azione del terzo goal e ci mette lo zampino in tutte le azioni importanti del Palermo

Miccoli 6.5

E' il fratello gemello del Miccoli vero, quello dello spot Sky, ma bastano alcuni spunti per fare capire che quando tornerà al top saranno dolori per tutti. Il capitano, fino a quando ne ha, rincorre gli avversari, prova a fare le sue giocate e da l'assist al bacio per il secondo goal di Pastore

Pastore 9

Meno male che aveva un ginocchio in disordine... Fa tre goal, gioca a tutto campo, prende falli e dispensa assist a tutti. Diventa l'uomo derby e giura fedeltà alla maglia rosanero (almeno fino all'anno prossimo).

D. Rossi: 7

Fa un pò di pretattica su Pastore ma alla fine ha ragione lui. La squadra regge, sbanda ma non molla mai. E reagisce subito al goal del Catania dimostrando carattere.

 

Catania

Andujar: 6.5 Non può niente ai goal rosanero (forse poco reattivo sul secondo) ed è presente quando è chiamato in causa

Potenza 5.5 Soffre dalla sua parte Balzaretti e Nocerino, ma non è colpa sua se non viene aiutato dai compagni

Terlizzi 6.5 Fa il goal dell'ex (non esulta) ed è provvidenziale in alcune occasioni. Ha buon gioco su Miccoli, che gli rende parecchi centimetri, specialmente quando il Palermo si intestardisce nei cross alti

Silvestre 5.5 Non ha particolare colpe. Più che altro va in difficoltà grazie all'assenza di riferimenti tra e punte rosanero

Marchese 5.5 I suoi dirimpettai cambiano in continuazione. Non spinge come il titolare Capuano e la manovra rossoblu nè risente.

Biagianti 6 E' furbo a prendere punizioni con malizia. Cerca di legare e cucire il gioco del Catania ma non sempre riceve la partecipazione dei compagni

Mascara 5.5 E' penalizzato dalla posizione che questo schieramento di Giampaolo pretende. Rimane spesso ai margini del gioco, ed è troppo lontano dalla porta per rendersi pericoloso

Del Vecchio 5 Giampaolo lo richiama nel secondo tempo ed ha ragione. L'esperto centrocampista non entra mai nel vivo del gioco.

Martinho 6 A sorpresa titolare non demerita. Il suo dinamismo spesso mette in difficoltà Bacinovic e Migliaccio e risulta tra i migliori tra gli etnei.

Gomez 5.5 Dovrebbe spingere per tenere basso Balzaretti ma spesso si ritrova ad inseguire il terzino rosanero. Peggio che nella altre occasioni

Maxi Lopez 6.5 Il migliore dei suoi, è un pericolo costante per la difesa rosanero. Sfiora il goal in un paio di circostanze mettendo in difficoltà il giovane Muñoz., cala alla distanza con tutta la squadra.

Izco 6: Il suo ingresso dall'inizio avrebbe garantito più qualità e sostanza a Catania. Ma quando entra Pastore ha già deciso il match.

Ricchiuti 5.5 Inspiegabilmente fuori dalla formazione titolare, non riesca a cambiare il passo degli etnei, non entrando mai in partita

Antenucci s.v. : l'unica cosa da rilevare che al suo ingresso, al posto di Martinho, un compagno di squadra manda a quel paese qualcuno della panchina. Sarà antipatico l'attaccante o sta covando il malcontento per il tecnico e per le sue discutibili scelte?

Giampaolo 5: il suo Catania parte bene, tutto dietro la linea della palla e pronto a distendersi in possesso palla per sostenere Maxi Lopez. Resiste relativamente bene e si ripropone con decisione fino al goal di Pastore. Poi, all'inizio del secondo tempo la squadra non sfrutta il pareggio di Terlizzi e si fa beffare sulla palla al centro dal Palermo. I cambi non incidono sull'andamento della partita. Sistemare Mascara a 50 mt dalla porta non sembra la migliore delle scelte... rischia la panchina

Valeri 7 Tra i migliori arbitraggi visti alla favorita, arbitra con autorità aiutato dal grande fair play in campo. Il suo guardalinee di sinistra sbagli troppo ma è anche fortunato perchè non scaturiscono episodi decisivi.


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permalink | inviato da occhiodelciclone il 14/11/2010 alle 23:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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