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post pubblicato in Diario, il 12 giugno 2017
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permalink | inviato da occhiodelciclone il 12/6/2017 alle 10:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Le pagelle di Lazio-Palermo
post pubblicato in Diario, il 22 novembre 2015
Palermo

Sorrentino 6,5: Pronto sulle uscite e reattivo nel primo tempo su Hoedt e su Parolo, capitola solo su rigore, nonostante avesse intuito il lato scelto da Candreva

Struna 6: Ordinato in fase di copertura, mette il bavaglio a Keita, e, con i suoi limiti, partecipa con razionalità alla fase di spinta.

(Rispoli s.v.)

Goldaniga 7: Debutto dal primo minuto, bagnato con un goal alla "Terlizzi" e con una prestazione eccellente in fase difensiva dove forma una copia centrale formidabile con Gonzalez

Gonzalez 6,5: Ritornato ai livelli di eccellenza, si trova a suo agio in questa linea a quattro con un compagno di reparto che mastica il suo stesso verbo.

Lazaar 5,5: Ancora non ritornato ai suoi livelli, migliora rispetto alla scorsa gara ma alcune amnesie in fase difensiva rischiano più di una volta di mettere in difficoltà i compagni.

Hiljemark 5: Poco brillante e svogliato dal punto di vista difensivo, è la nota stonata della giornata, specialmente quando commette un'ingenuità stendendo Lulic appena entrato in area sulla sinistra.

(Rigoni 6: L'uomo mascherato sfiora immediatamente il goal, ma, soprattutto, mostra al giovane compagno Hiljemark quale avrebbe dovuto essere l'intensità da utilizzare nel suo ruolo)

Jajalo 6: Ballardini lo piazza come frangiflutti davanti la difesa e lui si applica rigorosamente, sporcando le traiettorie di Parolo e Milinkovic-Savic. Rinato.

Chochev 6,5: Tra i migliori dei suoi, si applica tantissimo in fase difensiva, sostituendosi spesso al Lazaar, e si propone spesso in attacco andando tre volte al tiro e vedendosi negare la gioia del goal solo dal bravissimo Marchetti.

Guzman 6,5: Ballardini lo reinventa trequartista alla Simplicio e lui interpreta il ruolo da manuale, recuperando tantissimi palloni e rilanciando con qualità e continuità le punte rosanero.

Vazquez 6: Voto di stima per El Mudo che deve ritrovarsi in una posizione più "fissa" e che lo porta a ricevere più attenzioni dai difensori; quando però arretra per cercare più la palla incanta come sempre.

Gilardino 6: Primo tempo da autentico leone per Gila, in grande spolvero dal punto di vista fisico, cercando sempre sponde con i compagni che ora lo cercano di più e, soprattutto, gli giocano più vicino. Nel secondo tempo cala un pò dal punto di vista fisico e Ballardini, per cercare di impegnare le fasce laziali, gli preferisce Trajkovski nel finale

(Trajkovski 5,5: Ballardini gli chiede più movimento sui lati e più possesso palla ma risulta un pò abulico e troppo leggero per reggere tutto il peso dell'attacco)


Lazio

Marchetti 7: Salva la sua squadra in almeno quattro occasioni ma non può nulla su Goldaniga

Basta 6: Spinge con costanza e in maniera positiva impegnando spesso Lazaar e Chochev; nella ripresa si abbassa per cercare di tamponare l'azione dei rosanero sulla sua fascia.

Hoedt 5: Parte in maniera disastrosa, regalando un paio di palloni agli avversari; primeggia sul gioco aereo nell'area avversaria ma risulta troppo lento e macchinoso in fase difensiva.

Gentiletti 6: Rude e deciso su Gilardino e Vazquez, svolge il suo compito ordinatamente; l'ammonizione rimediata gli costerà un turno di stop.

Lulic 6,5: Tra i più positivi dei suoi spinge con costanza ed è decisivo nell'azione del rigore.

Parolo 5,5: Soffre il pressing dei rosanero e risulta abbastanza impreciso.

Biglia 5,5: Cerca di mettere ordine nella mediana ma oggi non è una delle sue migliori giornate, soprattutto per la marcatura ad hoc che Ballardini gli piazza su con Guzman.

Milinkovic-Savic 6: L'unico dei laziali ad essere imprevedibile e mai banale, impone la sua fisicità che causa più di un problema ai rosanero in fase di copertura.

Felipe Anderson 5: Impalpabile, emarginato dalla manovra e dal gioco laziale

(Candreva 6,5: Il suo ingresso ridà vigore e forza all'azione laziale ed è autore del pareggio su rigore: implacabile cecchino)

Djordjevic 5: Lontano parente dell'autore della tripletta ai rosanero nello scorso campionato, viene letteralmente cancellato dai centrali rosanero.

(Matri 5,5: Un colpo di testa e tanto nervosismo per l'ex centravanti juventino, capace soprattutto di rimediare un'ammonizione per proteste)

Keita 5,5: Lo spagnolo si mette in moto solo un paio di volte, facendo valere il suo dinamismo sullo statico Struna, ma, fondamentalmente, lo sloveno, riesce comunque a contenerlo senza molti problemi.

(Kishna s.v.)


All.ri

Ballardini 6,5: Da subito la sua impronta di gioco riportando la figura del trequartista alla Simplicio, incarnata alla perfezione da Guzman, e impostando una difesa a 4 con un terzino più statico e un più propenso alla spinta. A sorpresa ripropone Jajalo e Chochev che oggi sono sembrati i gemelli belli degli inguardabili mediani della gestione Iachini. Una rondine non fa primavera ma le premesse sono davvero buone per il proseguio del campionato.

Pioli 5,5: La sua Lazio è lenta, gioca la palla in maniera prevedibile e, soprattutto, alcuni dei suoi migliori interpreti (Felipe Anderson e Parolo su tutti) non attraversano un momento di grande brillantezza. Da rivedere

Arbitro Celi 6: Arbitra con metodo e giudizio uniforme per tutta la gara. L'unica pecca è il clamoroso fuorigioco di Djordjevic dopo 10 minuti non fischiato.

Le pagelle di Bologna Palermo
post pubblicato in Diario, il 18 ottobre 2015
Il Palermo di Iachini sbanca il Dall'Ara grazie a una rete del redivivo Franco Vazquez, bravo a sfruttare un assist di Hiljemark nel cuore dell'area bolognese. I rosanero sono stati bravi a saper soffrire nei primi 20 minuti la pressione e l'intensità del gioco felsineo, e letali a colpire il Bologna alla prima giocata utile. Dopo il goal rosanero la gara è decisamente cambiata con il Palermo capace di stare in campo ed amministrare il vantaggio, e quando i rossoblu sono arrivati al tiro c'ha pensato uno straordinario Sorrentino a chiudere la porta, sia nel primo tempo su Mounier (si era ancora sullo 0-0), sia nella ripresa su Rizzo, Mancosu. Per il resto prestazione solida della mediana e della difesa rosanero con Vazquez sugli scudi e Gilardino in decisa crescita rispetto alle uscite precedenti (poteva portare la squadra sul 2-0 in almeno tre occasioni, brava la retroguardia bolognese). Per il Bologna invece prestazione generosa ma la squadra di Delio Rossi è mancata in alcuni frangenti, soprattutto nella capacità di gestire la gara. Ora spazio alle pagelle.

Sorrentino 7,5: Superlativo in almeno quattro circostanze, salva la porta e i 3 punti.

Struna 5,5: E' l'anello debole della difesa rosanero, usa troppo le mani e becca il solito giallo.

Gonzalez 6: Meriterebbe almeno un punto in più ma lo strafalcione che manda in porta Mancosu (Sorrentino santo subito) non può passare inosservato. Per il resto sta tornando sui suoi livelli.

Andjelkovic 6,5: Primo gettone di presenza di questa stagione con una prestazione attenta e precisa, soprattutto nella chiusura di tantissime diagonali.

Rispoli 6,5: E' tornato il "Ruspa", capace di arare il prato sulla sua fascia; anche lui come i compagni parte piano ma dopo il goal riesce a scaricare i suoi cavalli in più di un'occasione.

Rigoni 6: Partita tatticamente ineccepibile, è l'uomo ovunque della mediana sia in fase di copertura che in avanti.

Maresca 6,5: Il suo ritorno come titolare coincide col ritorno alla vittoria dei rosa e non è un caso; l'ex Siviglia da equilibrio e fosforo al gioco rosanero, ed è l'uomo idea per gestire il vantaggio utilizzando il gioco lungo-corto come pochi sanno fare.

Hiljemark 6,5: E' il migliore del Palermo nel... momento peggiore del Palermo, ossia nei primi 20 minuti. E' tra i pochi che cerca di uscire sempre palla al piede, con giocate mai banali e sempre con 1-2 tocchi. Serve l'assist per Vazquez e dimostra di parlare la stessa lingua di Maresca. Nella ripresa si fa ammonire e Iachini, per evitare che i rossoblu lo puntino per il secondo giallo, lo sostituisce con Chochev.

(Chochev 5,5: Entra la posto di Hiljemark ma resta avulso dal gioco, dando un contributo modesto in copertura e quasi inesistente in fase offensiva).

Lazaar 6,5: Il marocchino sfodera la migliore prestazione dell'anno, fornendo una prestazione convincente per tutto il tempo che resta in campo. Spinge con costanza, costringendo agli straordinari il bravo Ferrari, e in difesa riesce a limitare la spinta dei felsinei da quella parte, aiutando Andjelkovic quando serve.

(Daprelà s.v.)

Vazquez 7: Segna il goal del vantaggio rosanero, con una giocata di sinistro ed è il deus ex machina di tutte le giocate rosanero, partendo dalla mediana e impegnando due-tre avversari alla volta. Va detto per dovere di cronaca che fino al goal i rossoblu non gli avevano fatto vedere palla, con Diawara bravo a raddoppiare e pressare sistematicamente su di lui. Dopo il goal si sblocca psicologicamente e mostra il meglio del repertorio; nel finale generoso fino all'inverosimile quando appoggia una palla solo da spingere in rete a Gilardino, che il "violinista" si fa rimpallare da Gastaldello a porta vuota.

Gilardino 6: In netta crescita rispetto alle precedenti uscite, partecipa di più all'azione e, soprattutto comincia a fare vedere le sue giocate con un colpo di testa che spizzica la traversa, un altro che viene salvato sulla linea dai felsinei. Peccato nel finale quel tiro a porta vuota, sull'assist del Mudo, che un pò per bravura di Gastaldello e un pò per sufficienza del centravanti rosanero, viene respinto a portiere battuto.


Bologna

Mirante 6: Non può nulla sua Vazquez, è bravo comunque a respingere su GIlardino da distanza ravvicinata. Salvato da Gastaldello nel finale.

Ferrari 5,5: Generoso il giovanissimo esterno bolognese, si scontra contro un Lazaar in stato di grazia e non passa una giornata facilissima. Nel finale Rossi lo toglie per Falco

(Falco 6: Il suo sinistro da più di un grattacapo ai rosanero; difficile tenerlo fuori)

Gastaldello 6,5: Vince ai punti il duello con Gila, aggiudicandosi definitivamente il suo personalissimo match con quel salvataggio negli ultimi minuti che evita il 2-0.

Rossettini 5,5: Vince il ballottaggio con Oikonomou e si disimpegna discretamente. Ha sulla coscienza però il goal di Vazquez, permettendo al rosanero di entrare liberamente in area.

Masina 6: Parte benissimo e fa vedere delle ottime giocate anche se ogni tanto esagera con i preziosisismi, regalando palla agli avversari. I suoi cross però sono merce di qualità rara e non sfruttata dai compagni. Evita l'ammonizione per un fallaccio su Rispoli solo per pura dimenticanza dell'arbitro.

Taider 5,5: Parte fortissimo, con due conclusioni nei primi 8 minuti e sembra che voglia spaccare il mondo: appena però segna il Palermo sparisce dal campo. Nella ripresa Rossi lo toglie dalla mischia per Donsah

(Donsah 6: Il quasi ex (vedi la vicenda del mancato tesseramento da parte dei rosa) entra in campo col piglio giusto, disimpegnandosi bene sulla destra e ridando vigore a una mediana che fino a quel momento era in balia dei rosanero)

Diawara 5,5: Comincia benissimo come tutto il resto dell squadra, pressando a tutto campo e togliendo spazio e ossigeno a Vazquez. Dopo il goal accusa il colpo come i compagni e la necessità di rimontare il goal palesa i suoi limiti, come quello di riuscire a fare verticalità al gioco.

Rizzo 6: Tra i più positivi del Bologna, corre, pressa, si allarga e spesso funge quasi da ala, nel limitare la corsa di Rispoli. Sfiora il golazo con un bel destro da appena dentro l'area, deviato miracolosamente da Sorrentino.

Mounier 6,5: Il più pericoloso dei suoi, sfiora il goal in due circostanze. Sacrificato da Delio Rossi a sorpresa per fare spazio a Mancosu

(Mancosu 5,5: Entra per fare a sportellate con i rosa e per poco non pareggia approfittando di uno svarione di Gonzalez; resta il suo unico acuto)

Destro 5,5: Poco movimento, tanti, troppo fuorigioco e, soprattutto una palla goal divorata sul finale; non basta e non può bastare.

Brienza 6,5: Tanto movimento, gioco e classe al servizio della squadra. 36 anni e non sentirli...


All.ri

Iachini 6,5: Il ritiro porta fortuna e probabilmente (e soprattutto) nuove energie ai rosanero; non è un caso che Rispoli e Lazaar, fondamentali nell'economia di gioco del tecnico marchigiano, siano tra i migliori in campo, grazie a una partita di grande dinamismo. Il Palermo è stato bravo a resistere all'assalto felsineo nella prima metà di tempo onde poi ribaltare l'andazzo della gara sfruttando l'entusiasmo trasmesso dal goal di Vazquez e gestire, con qualche affanno, il vantaggio fino alla fine. Emblematico, nel finale, l'abbraccio di tutta la squadra al proprio tecnico, a dimostrazione che, se fratture c'erano state tra gruppo e allenatore, è tutto passato e superato.

Rossi 6: Al tecnico romagnolo rimarrà il grande rammarico di non avere concretizzato la gran mole di gioco sviluppata all'inizio. La giovane età della rosa a disposizione e, tolti Gastaldello, Mirante e Brienza, della formazione mandata in campo, è sicuramente un validissimo alibi per lo scorramente successivo al goal incassato. Sicuramente i segnali di crescita che sono arrivati da questa gara sono incoraggianti ma siamo sicuri che il presidente Saputo e l'ambiente concederanno ancora tempo a Delio Rossi?

Arbitro: Fabbri di Ravenna 5,5

Partiamo da un personalissimo appunto; continuo a sostenere che le vecchie buone abitudini di non mandare gli arbitri ad arbitrare squadre corregionali dovrebbero essere rispettate,per evitare strani retropensieri (del tutto legittimi, a mio avviso) sull'influenza dell'appartenenza territoriale sugli arbitraggi. Fatta questa premessa dico che il sig. Fabbri ha arbitrato al di sotto della sufficienza, applicando in alcuni casi due pesi e due misure, molto fiscale con i giocatori del Palermo, soprattutto nel finale di gara e molto "british" con i bolognesi: manca poi un'ammonizione sacrosanta a Masina, reo di un fallo da tergo su Rispoli, a sua volta ammonito per un successivo (dopo due minuti) fallo sullo stesso Masina. Buone le chiamate dei guardialinee.


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