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Le pagelle di Palermo - Pescara
post pubblicato in il calcio del pallone, il 7 aprile 2018
Il Palermo manca l'appuntamento con la vittoria davanti al suo pubblico, impattando per 1-1 contro un Pescara meritevole e rigenerato dalla cura Pillon. Il tecnico ex Chievo ha messo in campo una squadra ordinata, aggressiva e pronta a colpire in contropiede. Gli abruzzesi possono addirittura recriminare per una vittoria sfumata, dopo il rigore parato da Pomini a Gaston Brugman, ex di turno, peraltro già a segno all'andata. I rosanero invece sono apparsi appannati e macchinosi, con Coronado unica fonte di gioco e di ispirazione, autore del vantaggio rosanero, poi annullato dalla risposta di Valzania, complice una goffa deviazione di Chochev. I rosanero possono davvero mordersi le mani, in una giornata in cui tutte le squadre di testa hanno frenato tranne il Parma che, con la vittoria sul Frosinone, entra a pieno titolo tra le contendenti alla promozione diretta. Ora spazio alle pagelle.

Pomini 7,5: Attento nel primo tempo su Brugman, incolpevole su Valzania, prodigioso su Brugman. Se il Palermo non capitola oggi il merito è tutto del 38enne ex bandiera del Sassuolo.

Dawidowicz 5,5: In difficoltà come quasi tutta la difesa del Palermo di fronte al movimento degli attaccanti pescaresi, sbaglia qualche pallone di troppo in fase di spinta sul finale.

Struna 6: Migliore tra i tre centrali del Palermo, cerca sempre di mettere una pezza ogni volta che i pescaresi attaccano l'area avversaria. In avanti prova a farsi valere sul gioco aereo ma senza risultato.

Rajkovic 5: Causa il secondo rigore consecutivo, con un intervento goffo e in ritardo. Dalla sua parte poi, complice la scarsa attitudine di Alesaami a coprire, vanno a notte. Lui li limita con esperienza e senso della posizione. Qualche pallone di troppo sbagliato in fase di appoggio.

Rispoli 6: Non incisivo come in altre gare ma efficace in entrambe le fasi. Su finale Tedino lo sposta permanentemente in avanti, ma i suoi cross non sono sfruttati dai compagni.

Jajalo 6,5: E' il migliore dei suoi (Coronado fa un altro campionato), ormai da qualche tempo, per il modo in cui abbina quantità e qualità nelle giocate, e, non a caso, da una sua verticalizzazione inizia l'azione che porta i suoi in vantaggio. Nel finale spende un cartellino in maniera intelligente.

Chochev 5: Sfortunato in occasione del goal di Valzania ma, in generale, impalpabile. Non ci mette il nerbo giusto, la "garra" necessaria per supportare un Palermo a trazione anteriore. Sembra sintonizzato su un'altra frequenza rispetto ai compagni.

(Gnahorè 6,5): Il suo ingresso ridà sostanza alla mediana rosanero: recupera tantissimi palloni e prova in avanti a farsi valere nel gioco aereo; difficile capire perché Tedino abbia voluto rinunciare al francese.

Alesaami 5,5: Parte fortissimo, una scheggia che punta sistematicamente l'avversario. Col passare del tempo però gli avversari gli prendono le misure. Quello che però delude è il contributo praticamente nullo in fase difensiva, lasciando la fascia destra in balia degli abruzzesi.

Coronado 7: Si muove da mezz'ala quest'oggi, vista la presenza del doppio centravanti. Se da un lato si trova più lontano dalla porta, questo gli permette di partire da lontano, provando giocate come quella, fantastica che porta in vantaggio i rosa. Nel secondo tempo Pillon gli toglie campo e ossigeno e, dopo l'ennesimo contrasto, Tedino decide di toglierlo dal campo. Speriamo che non sia fatto nulla perché Coronado è 3/4 di Palermo.

(Trajkovski 5,5): Tedino lo butta nella mischia rivoluzionando la squadra. Ne derivano 10 minuti di confusione totale, alla fine del quale il macedone si piazza largo a sinistra per provare a sfruttare le sue capacità di rientrare sul destro. Non incide.

Nestorovski 4,5: Lento, macchinoso, quasi svogliato. Fare (non) giocare questo Nestorovski è un lusso che il Palermo non può permettersi. Non pervenuto.

(Moreo 5,5): Sfiora un goal rocambolesco anticipando (probabilmente con fallo) Fiorillo, ma non riesce a incidere. Certo fa meglio del collega sostituito ma oggi era un compito abbastanza facile, quasi scontato.

La Gumina 6: Ninuzzo ci prova sempre, sbraccia, combatte, fa a botte (e rischia anche) e ci prova anche di testa ma la co-presenza (assenza) di Nestorovski gli toglie spazi e palle giocabili.


Pescara

Fiorillo 5,5, Fiamozzi 6, Coda 6, Fornasier 6,5, Crescenzi 6; Coulibaly 5,5 (Machin s.v.), Brugman 5, Valzania 6,5; Mancuso 5,5 (Balzano s.v.), Pettinari 6, Capone 6,5.

Arbitro Piscopo 5,5: Non ha omogeneità di giudizio tra giudizi, soprattutto nella prima fase della gara dove mostra un po' troppa compiacenza nei confronti degli abruzzesi. Giuste la valutazione sul rigore concesso, manca qualche cartellino giallo (Brugman e La Gumina).

Allenatori

Tedino 5,5: Non è il solito Palermo totalizzante; la squadra lascia per troppo tempo il pallino del gioco nelle mani degli abruzzesi, soprattutto dopo il goal di Coronado. Sorprende la scelta di rinunciare contemporaneamente a Murawski e Gnahorè, delude l'opzione doppio centravanti, soprattutto alla luce della prestazione impalpabile di Nestorovski e Chochev; quasi incomprensibile il modulo scelto per il finale di partita.

Pillon 6.5: Rigenera il Pescara, adottando scelte coerenti al suo predecessore Zeman (è un 4-3-3 più coperto ma altrettanto efficace) ma soprattutto mettendo le chiavi della squadra a Brugman, la cui unica, ma decisiva, pecca di una buona prestazione, è il rigore parato da Pomini.

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