.
Annunci online

liberi di pensare.... SenzaFiltro torna sul web!
Quella sporca campagna elettorale...
post pubblicato in Diario, il 10 marzo 2018
Qualche giorno fa l'esito delle urne ha finalmente posto fine alla peggiore campagna elettorale della storia della nostra Repubblica. Perché un giudizio così lapidario? Semplice! I motivi sono i seguenti:
  1. Non si vedeva una campagna elettorale così becera e violenta, in termini verbali e non solo (vedi i pestaggi di Palermo, o le sortite squadriste dei movimenti di destra nelle sedi di importanti quotidiani, solo per citare alcuni episodi di cronaca), dai tempi di Tangentopoli, quando le invettive erano più concentrate sulla suddivisione tra ladri e non ladri, comunisti e fascisti;
  2. E' stata la peggiore campagna elettorale di sempre in termini di contenuti; i programmi messi in campo dai tre poli e da LeU erano infarciti di populismo, promesse difficilmente o assolutamente non realizzabili, senza una vera proposta di rilancio dell'economia, o un piano credibile di infrastrutture per il nostro paese;
  3. E' stata la peggiore campagna elettorale vista la presenza del Rosatellum  che ha ridotto a zero l'importanza di comizi, e dibattivi visto che i partiti, come poi dimostrato avevano già deciso chi sarebbe stato eletto grazie agli incroci machiavellici tra uninominale e proporzionale che hanno fatto si che sonori trombati siano stati rimessi in gioco dai listini proporzionali.

Sicuramente la peggiore campagna elettorale di sempre, non poteva che generale il peggiore risultato di sempre, e non inteso per i risultati delle forze in campo. Il M5S oltre il 30% era quantomeno annunciato, mi sarei stupito del contrario. Anche la Lega in doppia cifra poteva starci, soprattutto alla luce del "must" del programma leghista, infarcito di razzismo in forma patriottica. E anche il crollo del PD e la fine del Renzismo era già annunciato, soprattutto alla luce della campagna di epurazione dell'opposizione interna che ha di fatto trasformato il PD in PdR (Partito di Renzi).
Piuttosto è il risultato finale, col paese spaccato in tre parti, che mette in seria crisi il funzionamento del nostro sistema parlamentare e governativo, con una maggioranza praticamente impossibile da formare (il monito di Mattarella di un paio di giorni fa suona più come un "ora sono caxxi vostri" che come un invito alla responsabilità). I tre poli sembrano (ripeto, sembrano) praticamente inconciliabili con la legittima aspirazione a governare del partito più votato (il M5S), della coalizione più votata (il Centrodestra a trazione leghista) e la posizione di ago della bilancia del PD che, paradossalmente, sarà più decisivo ora rispetto a cinque anni fa.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il Movimento, ora guidato da Di Maio, telecomandato da Grillo e Casaleggio, metterà da parte la sua vocazione all'antisistema per entrare a far parte del "sistema" a tutti gli effetti. La scelta non sarà facile. Da una parte il movimento deve dimostrare al proprio elettorato una maturità acquisita, premiando la scelta di chi ha votato il M5S non tanto per le proprie improbabili trovate elettorali (vedi il reddito di cittadinanza), ma quanto per trovare provare un'alternativa al duopolio Centrodestra-Centrosinistra che ha governato il paese negli ultimi 24 anni. Dall'altra parte invece c'è una immagine da tutelare e "mischiarsi" agli altri, trovando magari un accordo di coalizione per ottenere la maggioranza nelle due camere, potrebbe deludere gli elettori più "puristi", che invece hanno votato M5S per contestare "gli altri, quelli che sono tutti la stessa cosa".
Dal canto suo Salvini, che pare aver vinto la lotta per la leadership con il logoroBerlusconi, dovrà trovare una sponda nel PD o nel M5S per salire a Palazzo Chigi, a meno che non scatti la solita, squallida campagna acquisti nel PD o nei fuoriusciti dal M5S
Chiosa finale: sento dire e scrivere a tante persone che per Mattarella sarà un arduo compito. Beh, niente di più falso! La strada è già segnata: o i partiti trovano l'accordo tra di loro (ripeto, il PD ha il pallino del gioco in mano), oppure si farà il solito governicchio tecnico sostenuto da Centrodestra e centrosinistra (non credo dal M5S) che farà la solita catastrofica riforma elettorale e tirerà a campare per i prossimi 3-4 anni...  Facile, no?

Sfoglia agosto        aprile
tag cloud
links
calendario
cerca