In una serata di febbraio il Palermo porta a quattro la striscia di partite casalinghe consecutive vinte, battendo la Lazio per 5-1, con una prestazione di grandissimo spessore. La Lazio, già penalizzata dalla numerose assenze nel reparto difensivo, è rimasta in dieci per l'espulsione di Dias, unico centrale schierato da Reja, e non si è riuscita ad opporre a un Palermo stratosferico che, per 60 minuti, ha sciorinato grandissimo gioco con Donati, Miccoli e Barreto sugli scudi. Ora spazio alle pagelle.
Palermo
Viviano 7: Quando una squadra vince per 5-1 è difficile pensare che il portiere della squadra vincente sia uno dei migliori in campo; stavolta invece Viviano si è reso protagonista con almeno tre grandissimi interventi e una concentrazione costante. E' stato battuto solo da Kozak su uno svarione della difesa.
Pisano 6,5: Bravo a tenere botta contro Lulic, uno dei migliori esterni sinistri del campionato, e bravo a proporsi in avanti con alcune buone accelerazioni.
Silvestre 7: Mette il suo sigillo con il suo pezzo forte, il colpo di testa su calcio d'angolo. Per il resto prestazione attenta e senza fronzoli, come ci si attende da un top player come lui.
Mantovani 7 Bravo a giocare in anticipo costantemente sia su Alfaro che su Klose, sfiora il goal da limite di destra. Si sta dimostrando assolutamente affidabile e sta affinando l'intesa con Silvestre.
Balzaretti 7-: Attento in fase di copertura, centellina le discese sulla sinistra ma quando parte per Gonzales sono dolori. Il binario con Miccoli e Barreto a tratti è devastante.
Migliaccio 7: Torna dal primo minuto e fa sentire la sua presenza con una infinità di palloni recuperati. Da grande sostanza al centrocampo e permette a Donati di giocare con meno pressione.
Barreto 7+: Finalmente trova il goal con un tiro di precisione chirurgica da fuori area. Sta crescendo l'intesa con i compagni, soprattutto sulla fascia sinistra e oltre ai tanti palloni recuperati offre a Budan il pallone che il croato trasforma in goal in occasione del 4-0.
Donati 7,5: Lui ha la stessa importanza che ha Pirlo per la Juventus; gioca tutti i palloni in tutte le azioni e unisce a una solidità fisica una grandissima capacità di verticalizzare e disegnare geometrie indispensabili per la squadra. E stavolta trova il goal con una saetta scagliata dal centrosinistra, imprendibile per Marchetti. L'unico neo è l'atteggiamento mostrato sul 5-1 quando perde ingenuamente tre palloni di fila, uno dei quali determina il goal laziale.
Ilicic 7-: Lo sloveno fornisce una prestazione convincente, dal punto di vista della corsa e della qualità. Magari in certi momenti dovrebbe badare al concreto e liberarsi subito della palla e perde l'attimo che gli permetterebbe di essere decisivo. Gli va dato atto, però, che è lui a determinare la prima ammonizione di Dias e da un grandissimo pallone a Miccoli (in fuorigioco) per il 5-0. Nel finale dimostra una intesa interessante con Vasquez.
Budan 7: Il croato timbra ancora una volta con un goal in contropiede, assistito (e questa è la novità) da Barreto. Per il resto fa a sportellate con Dias fungendo da punto di riferimento e non solo. Tra gli attaccanti è quello che rincorre più di tutti gli avversari senza lesinare energie.
Miccoli 8: Un goal, due assist. Il capitano firma l'ennesima prestazione da record fornendo il pallone dell'1-0 a Barreto, pennellando il corner del 3-0 per Silvestre e concretizzando l'assist di Ilici sul 5-0. In avvio aveva sfiorato il goal, ancora di testa. Per il resto gioca tutti i palloni in attacco, spostandosi su tutto il fronte d'attacco, senza dare punti di riferimento agli avversari e mettendo la sua classe al servizio della squadra; semmai la novità è vederlo inseguire gli avversari fino al limite della sua area.
(Vasquez 6): Determina l'espulsione di Dias e nei minuti in cui è impiegato al posto di Budan, mostra una buona intesa con i colleghi del reparto difensivo, oltre che una facilità di corsa incoraggiante.
(Bertolo 6,5): Entra con l'atteggiamento giusto; mentre i compagni giocano di punta e tacco, lui randella gli avversari e corre a destra e sinistra. Restituisce, con la sua verve, la concentrazione che la squadra, dopo il 5-1, rischiava di smarrire.
(Della Rocca 6): Si rivede in campo l'ex bolognese con alcuni spunti interessanti e qualche interessante pallone recuperato. La sua intelligenza tattica e la sua tecnica potrebbero essere un valore aggiunto per il Palermo nel finale di stagione.
Lazio
Marchetti 5: Non ha grandi colpe sui cinque goal rosa ma si tratta di un passivo pesante che non lo lascia esente da colpe.
Zauri 5: Dalla sua parte imperversa un certo Miccoli; esce dal campo invocando una flebo di Novalgina.
Ledesma 5: Non è un difensore e si vede. Presidia bene la linea difensiva ma non marca mai e l'eccessiva libertà di cui godono gli avanti rosanero sono anche demerito suo.
Dias 4: Era l'unico difensore disponibile ma era acciaccato. I suoi limiti fisici sono evidenti e la verve dei giocatori del Palermo la mettono a nudo impietosamente. Fa due falli da ammonizione assolutamente inutili e lascia la squadra in 10.
Gonzales 5: L'uruguaiano, solitamente tra i migliori sparisce dal campo, al cospetto di Balzaretti e Barreto, che lo mettono costantemente in mezzo. Cerca di mettere qualche pallone in mezzo ma i suoi tentativi sono quasi tutti imprecisi e preda della testa dei centrali rosa.
Matuzalem 5,5: Il centrocampista brasiliano ce la mette tutta ma è da solo a tenere baracca contro un Donati di livello superiore. Ricorre un paio di volte al fallo sistematico e paga con un cartellino giallo pesante che lo metterà fuori alla prossima partita.
Hernanes 5: Il numero 8 laziale non entra mai in partita. Gioca troppo lontano dalla porta per fare male al Palermo e in fase di copertura non fa alcuna pressione sui portatori di palla rosa.
Candreva 5: Non capisce la posizione che deve tenere in campo, lui che potrebbe giocare in tutti i ruoli del centrocampo. Sbaglia tantissimi appoggi e non va mai a sostegno dei suoi compagni in attacco
Lulic 6: E' l'unico tra i suoi che emerge in una giornata di assoluta mediocrità. Spinge con costanza e Pisano se ne accorge. Alla distanza cala anche lui, a causa di una condizione non ottimale.
Klose 5: Il gigante tedesco era in forse e si vede che fisicamente è in difficoltà. I centrali rosanero lo mettono in mezzo e riescono a marcarlo e anticiparlo sistematicamente. Lascia il campo nel secondo tempo a Kozak
(Kozak 6+): Entra per dare la sveglia ai compagni ma non viene sostenuto a dovere. E' l'unico che ci crede e fa a sportellate con gli avversari, e alla fine la sua abnegazione viene premiata dal goal della bandiera.
Alfaro 6: Il migliore dei suoi. Impegna i suoi avversari dalla sua parte e ingaggia un bel duello con Viviano, che gli nega la gioia del goal al debutto. Lascia spazio nel finale a Mauri
(Mauri 6): Il capitano torna dopo 5 mesi e si fa subito notare per il movimento senza palla. Il voto è di incoraggiamento per il proseguio del campionato e per la sfortuna avuta sino adesso.
Scaloni s.v.
Mutti 7: Il suo Palermo è tornato a imporre il proprio gioco nelle gare casalinghe, grazie a una spina dorsale chiamata Viviano-Mantovani-Donati-Miccoli. La squadra corre per tutti e 90 minuti ed è leziosa solo sul 5-0 quando forse fa un pò troppo accademia. Ora si aspetta la conferma fuori dalle mura amiche.
Reja 5: Non aveva grandi alternative ma riproporre Ledesma centrale è stato un azzardo pagato a caro prezzo. La condizione dei suoi big era approssimativa ed è stata pagata a caro prezzo contro una delle squadre più in forma del torneo; sul finale viene espulso ingiustamente.
Arbitro De Marco 7: Non sbaglia praticamente nulla e i suoi collaboratori praticamente non sbagliano una chiamata tra fuorigioco e falli laterali. Non concede nulla, neanche sul 5-1 ed è giustamente fiscale quando ammonisce per la seconda volta Dias. Potrebbe forse risparmiare Reja, espulso per essersi rivolto a Della Rocca