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Le pagelle di Palermo-Atalanta
post pubblicato in il calcio del pallone, il 5 febbraio 2012

Il Palermo liquida la pratica Atalanta con un 2-1 firmato dai due vecchietti irresistibili, Budan e Miccoli. La partita, abbondantemente bagnata da una pioggi fredda, ha visto scontrarsi il miglior attacco del torneo contro la squadra rivelazione, capace di rimontare i sei punti di penalizzazione e di esprimere un gioco gradevole e concreto. Il Palermo ha avuto il merito di attaccare sin dal primo minuto un Atalanta ben disposta in campo da Colantuono, ha sfruttato la superiorità numerica, causata dal giusto rigore causato dal portiere Consigli e trasformato da Fabrizio Miccoli, ma non ha saputo chiudere la partita sul 3-0, complice la sfortuna e la bravura dell'ottimo  portiere Frezzolini. L'Atalanta da parte sua non ha mai mollato, nemmeno in dieci, e ha avuto il merito di giocarsi la partita sino alla fine, dimostrando di meritarsi tutti i complimenti ricevuti sino ad ora. Spazio ora alle pagelle.

Viviano 6: Il campo pesante e il pallone particolarmente viscido gli hanno causato qualche problema di troppo, sotavoprattutto sulle uscite dove ha dimostrato qualche defaillance; si è riscattato comunque tra i pali, con una uscita fondamentale, l'ultima, dove è andato ad abbrancare il pallone sulla testa di Marilungo.


Pisano 5,5: Da lui Mutti si aspettava la spinta in più sulla fascia destra che è mancata nelle precedenti partite ma l'ex terzino del Varese, specialmente quando Mutti gli ha chiesto di spingere di più, non ha fornito una prestazione memorabile. In più ha sulla coscienza, in compartecipazione con Silvestre e Mantovani la rete dell'2-1 atalantino.

Silvestre 6,5: Mezzo voto in meno per avere contribuito alla frittata che ha regalato il 2-1 all'Atalanta; per il resto prestazione di alto livello, francobollato a Tiribocchi e poi a Gabbiadini, e un goal annullato, ingiustamente.

Mantovani 6,5: Altra buona prestazione dell'ex clivense, al quale è toccato un cliente scomodo, nel finale, come Marilungo. Puntuale nelle chiusure mostra un'ottima intesa con Silvestre. Anche lui meriterebbe un voto pieno ma una parte del goal di Moralez è colpa sua.

Balzaretti 6: Stavolta non fornisce assist ma dalla sua parte, nel primo tempo, agisce un certo Schelotto ma di lui non si hanno notizie. Nel secondo tempo potrebbe spingere di più ma complice il campo ammollato e la stanchezza accumulata contro l'Inter gioca con il freno a mano tirato.

Barreto 6,5: Finalmente si rivede l'Edgar delle prime uscite stagionali. Recupera un'infinità di palloni e prova anche a concludere dalla distanza, pezzo forte del suo repertorio. Probabilmente ha influito la posizione di destra, dove il paraguaiano si trova a suo agio. Nella ripresa Mutti lo sposta a destra e sinistra alternandolo con Acquah ma anche lui mostra un pò di stanchezza nel finale.

Donato 6,5: Meno verticalizzatore che in altre occasioni, si piazza davanti la difesa per togliere ossigeno e spazio a Moralez e martellare quando occorre Cigarini. Il risultati sono positivi e prova anche a mettere la sua firma nel tabellino dei marcatori senza fortuna.

Bertolo 6,5: Finalmente sembra avere trovato la sua dimensione calcistica; questo ruolo di mezz'ala sinistra gli si addice e riesce ad esprimere le sue capacità di corsa e la discreta tecnica di cui è dotata. Prende una clamorosa traversa nel secondo tempo ed è protagonista di una buona prestazione. Esce dal campo stremato.

(Acquah 6) Presenza per il giovane ghanese, per dare fiato a Bertolo e ridare un minimo di compattezza e corsa al centrocampo nel finale.

Zahavi 6+: Parte bene, giocando da registra avanzato, autentica cerniera tra centrocampo e attacco. Rispetto a Ilicic garantisce maggiore copertura e organizzazione di gioco, permettendo a Donati di "scaricare" un pò di palloni sull'israeliano. Nel secondo tempo invece la sua prestazione subisce una involuzione, complice la stanchezzax e il campo pesante; troppo falloso, prende un giallo e Mutti lo cambia giustamente con Ilicic.

(Ilicic 6,5): Parte dalla panchina, a favore di Zahavi, ma quando entra si vede: due verticalizzazioni, un tiro da posizione impossibile che mette i brividi a Frezzolini; sarebbe un voto maggiore se nel finale non si divorasse il terzo goal dopo un contropiede in solitario, facendosi ipnotizzare da Frezzolini.

Budan 6,5: Fino al goal si fa apprezzare per un buon lavoro di sponda e per l'assist per Miccoli, in occasione del rigore. E' più imballato rispetto ad altre occasioni, nonostante i compagni e Miccoli lo cerchino costantemente. Poi arriva il goal, fortemente voluto dopo l'ennesima mischia in area. E nel finale, nel tentativo di mettere a segno la seconda doppietta consecutiva in casa, prende una zuccata da Stendardo ed è costretto a uscire ferito.

(Vasquez 5,5): Forse rischiamo di essere ingenerosi con il talento argentino ma ancora deve imparare a capire il calcio italiano. Perde alcuni palloni per la incapacità di difendere il pallone, e nello scorcio di partita che gli concede Mutti non riesce a trovare la posizione in campo.

Miccoli 7,5: Altra prestazione da urlo del capitano, autore dell'azione che decide la partita; rigore, espulsione di Consigli e realizzazione da manuale. Poi ci prova da tutte le posizioni esaltando le doti di Frezzolini, che si supera in almeno tre occasioni sul capitano rosanero. Nel finale funge da punta avanzata e stringe i denti, anche lui colto da stanchezza.


Atalanta

Consigli 5: Appena viene chiamato in causa combina la frittata: la sua difesa perde un pallone banale, Budan verticalizza per Miccoli che lo dribbla e il portiere orobico non riesce a fare di meglio che stendere il rosanero (senza possibilità di prendere la palla) con un intervento pericolosissimo a mezza gamba. Forse prendere un goal senza andare in dieci poteva dare molte più chance alla sua squadra.

Raimondi 5,5: Era uno degli ex e ce la mette tutta per non sfigurare di fronte al suo ex pubblico; nel primo tempo ci riesce, grazie anche alla presenza di Schelotto sulla sua fascia; nel secondo tempo senza l'italo-argentino come schermo, Bertolo gli arriva da tutte le parti e viene messo in mezzo dall'argentino e da Balzaretti.

Stendardo 6: Solita vigorosa prestazione dell'ex laziale che fa valere tutta la sua fisicità su Budan, e riesce a contenerlo nel gioco aereo. Nel finale una zuccata con il croato costringe al turbante il difensore all'uscita dal campo il centravanti. Nel finale stoicamente si lancia nell'area rosanero come i centravanti di un tempo.

Lucchini 5: Nel gioco delle marcature gli tocca Miccoli e son dolori: il capitano rosanero non gliela fa vedere mai e Lucchini è costretto ad arrangiarsi spesso con le maniere forti.

Peluso 5,5: Passo indietro rispetto alle precedenti ottime prestazioni; non spinge come al suo solito ed è falloso e nervoso e non garantisce quella spinta necessaria sulla fascia sinistra, vista l'assenza di una vera ala di ruolo.

Schelotto 5,5,: Prestazione sottotono del nazionale italiano, che spinge poco e non da il giusto supporto al Tir e Gabbiadini; nel secondo tempo per esigenze tattiche e per rinfoltire il centrocampo Colantuono lo toglie per Brighi:

(Brighi 6): Non si vede tantissimo ma la sua presenza in mezzo al campo riporta gli orobici in parità numerica a centrocampo e permette all'Atalanta di non subire passivamente le scorribande di Bertolo e/o Barreto.

Carmona 6: Prova positiva del mediano sudamericano, autore di una prova di grande sostanza e corsa. Cala alla distanza, complice il campo pesante.

Cigarini 5,5: Prestazione opaca dell'ex giocatore del Napoli. Nel primo tempo Donati gli leva spazio e ossigeno e nel secondo tempo, si limita ad appoggiare il pallone, anche quando il centrocampo atalantino torna in parità numerica.

Moralez 7: Come all'andata ottima prestazione del folletto argentino, capace di giocare tra le linee o spostarsi sulle fasce. Ha il merito di riaprire la partita con una percussione centrale e di tenere in costante affanno Pisano e Mantovani.

Tiribocchi 5: Non tocca un pallone, ed esce per fare spazio a Frezzolini, in occasione dell'espulsione di Consigli.

Gabbiadini 6: Prova generosa e volenterosa, soprattutto quando rimane da solo a fare reparto. E' autore dell'azione che permette all'Atalanta di riaprire l'incontro, con una grande azione sulla sinistra nella quale mette a sedere niente poco di meno che Matias Silvestre. Nel finale lascia spazio a Marilungo.

(Marilungo 6,5): E' difficile capire perchè Colantuono lo tenga fuori. Appena entra diventa subito pericoloso e in un paio di occasioni l'eccessiva libertà che gli concede la difesa del Palermo potrebbe costare caro alla squadra rosanero.

(Frezzolini 7,5): Ingaggia con Miccoli un duello d'altri tempi. Entra a freddo e sul rigore non può fare nulla ma si riscatta su due punizioni velenosissime del capitano rosanero, su un paio di parate ravvicinate nelle mischie che si creano nell'area dell'Atalanta nel secondo tempo e sventa, ipnotizzandolo, il contropiede a botta sicura di Ilicic nel finale, oltre ad avere toccato la bordata di Bertolo che finisce sulla traversa.

All.ri

Mutti 6: La sua squadra tiene bene il campo, nonostante la stanchezza accumulata nella partita epica di San Siro; va detto però che, quando esce Budan, forse sarebbe stato più auspicabile l'ingresso di Mehmeti che avrebbe permesso alla squadra di stare alta; invece succede che senza una punta che tenga schiacciata l'Atalanta nella sua metà campo, i difensori dell'Atalanta vanno a fare i centravanti nell'area rosa e nel finale sono dolori.

Colantuono 6: Mezzo voto in meno per l'espulsione, evitabilissima visto che il quarto uomo lo aveva avvertito già altre due volte. Ma la sua squadra tiene botta, anche con un pizzico di fortuna sul 2-0, non affonda ma addirittura riapre la partita e dimostra qual è il segreto che ha portato gli orobici a rimontare la penalizzazione.


Arbitro Brighi 6: Valuta benissimo in occasione del rigore e applica un metro uniforme e di buon senso. Ma non vede un paio di trattenute nelle due aree, un fallo di mani evidente di Lucchini sul tiro di Barreto e annulla ingiustamente un goal a Silvestre per un fuorigioco inesistente (con concorso di colpa del guardialinee).

 

 

 

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