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Le pagelle di Palermo - Lazio
post pubblicato in il calcio del pallone, il 27 novembre 2016
Posavec 6: Può poco sul goal di Milinkovic-Savic, mentre si dimostra attento quando viene chiamato in causa.

Goldaniga 5,5: Compartecipe in piccola parte in occasione del goal laziale, è protagonista di una prestazione gagliarda, forse anche troppo in alcune occasioni in cui rischia il secondo giallo

(Lo Faso s.v.)

Gonzalez 5: Soffre l'esuberanza di Immobile che non gliela fa vedere mai e nel finale completa la frittata buttando giù Lombardi da ultimo uomo e lasciando la squadra in 10.

Andelkovic 6: Altra prestazione positiva dello sloveno che si dimostra ancora il difensore più attento tra i suoi.

Morganella 5,5: Praticamente nullo in fase di spinta a parte un unico cross per Nestorovski nel primo tempo, prova qualche sortita accentrandosi ma senza grandi risultati. In fase difensiva soffre a turno F. Anderson e Keita che vanno al doppio della sua velocità.

Bruno Henrique 5,5: Meno preciso che in altre occasioni, non supporta come dovrebbe la squadra in fase di spinta. Esce per un problema alla mano.

(Bouy 6: Più presente del compagno brasiliano, ha circa mezz'ora per mettere in mostra una buona tecnica e discreta determinazione)

Jajalo 5,5: De Zerbi lo butta dentro per limitare Biglia e ci riesce discretamente; quando però si tratta di impostare, i suoi limiti diventano evidenti.

Chochev 5: Completamente assente nel primo tempo, si dimentica di Milinkovic-Savic che va a colpire solo soletto sottoporta in occasione del goal. Si sveglia nel secondo quando si ricorda del suo fratello gemello, quello che giocava nel primo Palermo di Iachini, bravo a supportare l'azione e, soprattutto ad inseririsi in attacco. Ma è troppo poco e troppo tardi.

Alesaami 5: La sua pericolosità in fase offensiva, anche con limiti notevoli non si discute, ma la sua fase difensiva è pessima; l'ennesimo errore di posizione nel primo tempo permette a Basta e Felipe Anderson di uccellarlo e di creare i presupposti del goal partita. Purtroppo c'è lo zampino del terzino norvegese in una buona quantità di goal subiti dal Palermo in questa stagione.

Diamanti 5: Nervoso, impreciso, arruffone, stavolta non ha alibi; De Zerbi infatti lo piazza nella sua posizione, dietro l'unica punta, ma lui spesso sbaglia tempi e misure delle giocate. Dopo il tunnel subito da Felipe Anderson perde anche la testa e rischia di prendere un secondo giallo; detto questo si fa fatica a capire perchè De Zerbi lo lasci in panca nel secondo tempo, con un goal da recuperare, considerando che è capitano e l'unico giocatore di classe in organico.

(Quaison 5: Entra la posto di Alino Diamanti ma, a parte un tentativo di inserimento in area, frustrato da un grande intervento di Radu, risulta non pervenuto)

Nestorovski 6,5: Non segna ma è l'unico giocatore che ci metta foga, rabbia agonistica e anima; fa  a sportellate con Radu e Wallace che lo menano come fabbri, sfiora il vantaggio su cross di Morganella e si guadagna tante punizioni preziose ma vanificate dai compagni. Un diamante grezzo in mezzo a fondi di bottiglia.

Lazio

Strakosha 6: Ordinaria amministrazione per il giovane emergente portiere laziale, per un Palermo che praticamente non centra mai lo specchio della porta.

Basta 6: Solo una fiammata, in occasione del goal, che gli basta per una sufficienza stentata a fronte di una prestazione abbastanza grigia.

Wallace 6: Fa a sportellate con Nestorovski usando spesso le maniere forti.

Radu 6,5: Vale lo stesso discorso del compagno di squadra ma la sua scivolata su Quaison, lanciato a rete, vale mezzo voto in più.

Lulic 5,5: Il polivalente biancazzurro oggi non convince appieno, limitato anche da un'ammonizione presa nel primo tempo, nonostante dalla sua parte Morganella gli potrebbe permettere di spingere con maggiore continuità.

(J. Lukaku 6: Prova convincente del belga che usa fisico e mestiere per limitare Quaison, quando lo svedese si sposta dalla sua parte)

Parolo 6: Partita di sostanza del centrocampista della nazionale, impreziosita da una sventola nella ripresa che mette a dura prova i polsi di Posavec.

Biglia 6: Soffre nel primo tempo la pressione di Jajalo ma alla distanza il bosniaco cala, lasciando campo libero al capitano biancazzurro.

Milinkovic-Savic 7,5: Uomo ovunque, sia in fase di finalizzazione, come in occasione del primo goal, ma soprattutto nel finale quando diventa uomo ovunque in fase difensiva, con il recupero di tantissimi palloni.

Felipe Anderson 6,5: Il brasiliano è in un gran momento di forma e si vede sin da subito, quando i suoi dribbling e i suoi filtranti mandano in tilt Alesaami e soci (vedi i goal laziale); Inzaghi lo alterna con Keita sulle due fasce e questa mossa fa perdere la trebisonda agli esterni rosanero. Nel secondo tempo lascia spazio a Djordjevic, giusto per evitare di perdersi il derby per squalifica.

(Djordjevic 5,5: Si sposta al centro al posto di Immobile, ma la sua staticità permette ai difensori rosanero di controllarlo meglio)

Immobile 6,5: La sua "mobilità" mette in crisi spesso Gonzalez che viene stanato per cercare si seguire in centravanti della nazionale; oltre alle numerose serpentine, mette a referto una traversa e e un tiro alto di pochissimo.

Keita 6,5: Altra prestazione positiva della punta spagnolo, la cui velocità mette alla frusta i suoi dirimpettai; sfiora anche il goal in un paio di occasioni.

(Lombardi 6: Pochi minuti in campo ma sufficienti per involarsi verso la porta rosanero e costringere Pipo Gonzalez al fallo da rosso).


All.ri:

De Zerbi 5: Mette in campo la squadra in campo la squadra con lo schema che, probabilmente, digerisce meglio, ossia quella difesa a 3 che da tre anni è nel DNA dei rosanero. In più mette Diamanti centrale, in condizioni di potere giocare più vicino a Nestorovski. Ma la squadra denota, oltre ai soliti limiti individuali (vedi Alesaami in fase difensiva), l'incapacità di muoversi come tale, soprattutto nella mediana che, a parte Jajalo, non partecipa attivamente alla fase difensiva e, cosa ancora più grave, una volta andati in svantaggio, non accompagna l'azione con gli inserimenti necessari, per una squadra che gioca con una sola punta. Il risultato è una squadra che, sotto di un goal, non riesce a rendersi pericolosa. Le scelte iniziali poi fanno discutere; se Diamanti non è in condizione perché farlo giocare dall'inizio e non buttarlo dentro dopo, come col Milan? Perché Morganella, che ormai non è più veloce come un tempo, e non Rispoli, che si esprime al massimo con la difesa a 3? Non sappiamo se il tecnico bresciano sarà ancora sulla panchina rosanero a Firenze ma, ancora prima che nella testa dei giocatori, serve un lavoro sulla sua testa, anche a livello mentale.

S. Inzaghi 6,5: Questa Lazio gioca veramente bene, con pochi concetti ma chiari, con un calcio tanto spettacolare quanto lineare. Il grande lavoro fatto dal tecnico laziale, fatto sulla testa di Keita e F. Anderson, si vede soprattutto nell'atteggiamento dei due attaccanti, veri trascinatori di questa Lazio che, sicuramente, ci farà ancora divertire.

Arbitro Guida 6: Conduzione di gara lineare, per certi versi anche coerente, con pochi fischi e i giusti cartellini. Ottime le valutazioni della terna in occasione dei fuorigioco e dell'intervento di Radu nel secondo tempo, reclamato da alcuni rosanero come possibile rigore.




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permalink | inviato da occhiodelciclone il 27/11/2016 alle 13:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Le pagelle di Bologna-Palermo
post pubblicato in il calcio del pallone, il 20 novembre 2016
Palermo

Posavec 5,5: Fa un mezzo miracolo su Krejci ma ha sulla coscienza la punizione (non imprendibile) di Viviani.

Rispoli 6: Si propone con continuità ma il Bologna si chiude bene dalla sua parte.

Cionek 5: Si perde Destro sull'1-1 e poi regala a Destro il pallone che sancisce il 3-1 bolognese (ad opera di Dzemaili). Se comincia a perdere colpi anche lui...

Andjelkovic 6: Tiene in piedi la baracca in tante occasioni, nel quale rimedia agli svarioni dei compagni.

Alesaami 5,5: Inefficace in entrambe le fasi per 70 minuti abbondanti, ritorna ai suoi livelli quando la squadra si mette a tre dietro, ma a quel punto la frittata è bella che fatta.

Bruno Henrique 6,5: A parte l'assist a Nestorovski in occasione del vantaggio rosanero, pressa e supporta l'azione d'attacco rosanero per tutta la gara, dimostrando di essere un giocatore di qualità in un centrocampo arido di talento.

Gazzi 5: Dovrebbe fungere da schermo davanti la difesa e primo iniziatore della manovra ma oggi gli riescono male entrambe le cose.

(Goldaniga s.v)

Hiljemark 5: Lo svedese è in crisi d'identità allo stadio più avanzato. Praticamente non trova mai la posizione giusta, sbaglia tutti i tempi dei passaggi (non i passaggi, ma la tempistica degli stessi) mandando fuori giri tutta la squadra ogni volta che va in possesso di palla.

Diamanti 5: Gioca praticamente tutta la gara da terzino, costretto dall'azione costante di Rizzo e Masina, e lo fa con i risultati che può avere un trequartista piazzato sul lato destro della difesa. Rischia anche lui di smarrirsi.

(Quaison 5: Gioca più di 20 minuti e non tocca una sola palla; non esattamente un miglioramento rispetto a Diamanti).

Nestorovski 7: Oltre al solito goal (7o centro stagionale in campionato), tantissimo lavoro sporco che gli costa anche qualche colpo "alto" da parte di Gastaldello e Maietta. Si guadagnerebbe anche un rigore ma l'arbitro gli fischia contro un fuorigioco più che dubbio.

Sallai 4,5: Anonimo e irritante, soprattutto quando cerca di ingannare l'arbitro con qualche accenno di tuffo olimpico. Piazzato largo a sinistra, poi, entra nel vivo del gioco all'inizio del primo tempo e poi il nulla più assoluto.

(Lo Faso 5: Entra in partita un po' troppo molle e prova ne è quel pallone sparacchiato addosso a Da Costa, unica occasione del secondo tempo capitata sui suoi piedi).

Bologna

Da Costa 6,5: Può poco sul goal, bravo e attento su Lo Faso e Cionek nella ripresa.

Torosidis 6,5: Chiude la fascia destra a doppia mandata cancellando Sallai e poi risultando efficace nel finale su Alesaami

Maietta 6: Tanto mestiere e qualche abbraccio di troppo (abbuonato dal pessimo arbitro Russo) ma tutto sommato una partita attenta.

Gastaldello 5: Regala al Palermo il pallone dell'1-0 e soffre Nestorovski che ferma soprattutto con le cattive.

Masina 6,5: Gran partita del terzino felsineo, bravo in entrambe le fasi e molto attento su Diamanti, a cui non lascia un centimetro.

Nagy 6: Partita molto disciplinata dal punto di vista tattico.

(Pulgar sv)

Viviani 7: Secondo goal in carriera contro il Palermo, ancora sugli sviluppi di un calcio piazzato; buono il lavoro in regia, agevolato da un Gazzi oggi abbastanza molle.

(Taider s.v.)

Dzemaili 7: Altra bella prova dell'ex centrocampista del Napoli sia in copertura che a supporto dell'attacco, coronata con un gran goal di sinistro, il secondo della carriera (anche per lui) contro i rosanero.

Krejci 6: Non la solita gara totale del ceco, ma grande lavoro in fase di ripiegamento, molto apprezzato da compagni e tecnico.


Destro 6,5: Il suo è un goal pesantissimo, che riporta subito il Bologna in gara e ridà spirito e convinzione ai compagni. Per il resto gara di grande movimento al centro dell'attacco con una forma ottimale ancora da ritrovare.

Rizzo 6: A lui l'arduo compito di sostituire Verdi, e lo fa con grande applicazione, soprattutto in fase di copertura dove limita al massimo l'azione di Diamanti, unica vera fonte di gioco rosanero.

(Okwonkwo s.v.)

All.ri

De Zerbi 4: Il Palermo ha sempre gli stessi limiti è una squadra brava ad applicarsi tatticamente portarsi in vantaggio. Preso il goal (per l'ennesimo errore individuale) la squadra non ha più ritrovato lo spirito garibaldino mostrato nei primi minuti ed ha arretrato il proprio baricentro sino a concedere la punizione (generosamente concessa da Russo) da cui Viviani ha messo a segno il 2-0 (altro errore individuale). Il 3-1 è stato poi frutto del terzo errore individuale della gara ma frutto di una scarsissima attitudine della mediana ad attaccare le cosiddette seconde palle. Alcune cose nelle scelte di De Zerbi non hanno convinto:

1) La posizione di Diamanti lo ha di fatto condannato ad essere preda dei felsinei che ne hanno fatto carne da macello; Alino deve giocare necessariamente più centrale;
2) La scelta di Sallai lascia più di qualche dubbio, lasciando in panca sia Lo Faso (entrato poi in condizioni decisamente difficili) che Quaison;
3) La scelta di Hiljemark ha dell'incredibile; lo svedese è per distacco il peggiore giocatore del campionato del rendimento e puntare in questo momento su Jajalo o Chochev potrebbe essere un bene per la squadra, ed aiutare il giovane svedese a ritrovarsi.
4) Questo 4-1-4-1 fatto con gli esterni a piede invertito è un non senso; forse sarebbe meglio varare su un 4-3-3 o un 4-2-3-1, modulo, quest'ultimo, che esalterebbe le qualità di Diamanti.

Donadoni 6,5: La sua squadra fa cose semplici, la soluzione migliore per una squadra in crisi di risultati, e ottiene il risultato meritato.

Arbitro Russo 5: Solita direzione esitante per un arbitro che non ha mai convinto in tutte le sue uscite (nonostante sia già tra i più esperti della categoria); permette il gioco duro dei bolognesi (manca un cartellino per Viviani e la gomitata (la prima) su Nestorovski non viene vista da nessuno degli assistenti), mentre chiama un fuorigioco molto discutibile sullo stesso macedone, poi atterrato in area. Usa poi metri di giudizio differenti, mostrandosi un arbitro parecchio casalingo.


Le pagelle di Palermo - Torino
post pubblicato in il calcio del pallone, il 17 ottobre 2016
Palermo

Posavec 6,: Con un miracolo nel primo tempo evita il goal del Toro dopo pochi secondi ma nulla può fare sugli altri 4. Limita il passivo nella ripresa su Boye.

Vitiello 4,5: Ritorna in campo dopo tanto tempo e la ruggine si vede e si sente; Ljajic lo ridicolizza in più occasioni.

(Thiago Cionek 6: Entra a partita ampliamente compromessa ma la sua presenza e la sua fisicità mandano in tilt Boye)

Gonzalez 5,5: Argina come può Belotti arraggiandosi con le maniere forti ma è colpevole come gli altri compagni di reparto sul terzo goal granata.

Andjelkovic 5: Da destro ha difficoltà ad appoggiare la manovra sulla sinistra, sono dolori poi quando Iago Falque lo punta sistematicamente.

Rispoli 5: Molto positivo in fase di spinta, ma un mezzo disastro in difesa, soprattutto in aiuto al povero Vitiello.

Bruno Henrique 5,5: Parte maluccio perdendo qualche pallone sanguinoso; riemerge nella ripresa anche se l'arbitro lo grazia più di una volta risparmiandogli almeno un paio di volte il giallo.

Chochev 6,5: Il migliore dei suoi, bravo e tempestivo sul cross di Diamanti in occasione dell'1-0, potrebbe segnare la doppietta se la traversa non gli negasse il goal nella ripresa. Sulla mediana è sempre presente con linee di passaggio pulite e precise.

Aleesami 6: Il suo voto è la media tra il 7 in fase offensiva (oggi va anche al tiro un paio di volte), e il 5 in difesa, visto che sul suo groppone ci sono il terzo e il quarto goal, denunciando pericolosamente i soliti limiti di piazzamento difensivo.

Bentivegna 6: Parte benino il talento di Sciacca, facendo parecchio movimento tra le linee ma si fa male quasi subito e ne avrà per parecchio, purtroppo.

(Hiljemark 5: Parte forte, con un paio di iniziative interessanti ma sulla sinistra sembra un pesce fuor d'acqua, specialmente in copertura dove si disinteressa totalmente della copertura; a sorpresa De Zerbi lo spedisce in panca dopo poco più di mezz'ora)

(Quaison 5,5: Ritorna in campo dopo circa due mesi e si vede che non è al top, incartandosi spesso in dribbling superflui; la sua verve però è indispensabile per dare altre opzioni alla manovra offensiva)

Diamanti 6: Solito indomabile, serve un assist al bacio per Chochev in occasione dell'unico goal rosanero, e corre per tutto il campo per cercare di impensierire la difesa granata.

Nestorovski 5,5: Stavolta rimane a secco, sprecando malamente due ghiotte palle goal capitate sul suo piede; per il resto si impegna a fare a sportellate con Rossettini e Castan, mettendosi al servizio dei compagni proponendo anche qualche interessante sponda.


Torino

Hart 6,5: Incolpevole sul goal e graziato dalla traversa, si fa trovare pronto quando è chiamato in causa, salvando il possibile pareggio rosanero sui piedi di Alesaami.

Zappacosta 5: Si limita a presidiare bene la zona e a spingere quando gli viene richiesto. Nella ripresa però Alesaami gli fa vedere i sorci verdi.

Castan 6,5: Roccioso e rude, respinge con le buone e con le cattive Diamanti e Nestorovksi.

Rossettini 6,5: Bravo e reattivo, soprattutto quando c'è da aiutare Barreca sulla sinistra.

Barreca 5,5: Meno esuberante che in altre occasioni, lascia troppo spazio a Rispoli e spesso regala con eccessiva generosità corner in serie agli avversari.

Benassi 7: Partita sontuosa del nazionale under 21, bravissimo a portare pressione altissimi agli avversari e a finalizzare quando la difesa rosanero gli spalanca le porte in occasione del 3-1.

Valdifiori 6,5: Dirige il traffico in mezzo alla mediana senza trovare resistenza rosanero, e fa un lavoro molto utile di tamponamento su Diamanti, sul quale raddoppia sistematicamente.

(Lukic s.v.)

Baselli 6,5: Buona partita del talentino ex Atalanta, capace di unire le due fasi di gioco con altrettanta qualità; a coronamento della sua gara colpisce il Palermo sul 4-1.

(Obi s.v.)

Iago Falque 7: Mette a ferro e fuoco la fascia sinistra rosanero, dove manda in tilt spesso e volentieri la catena mancina degli isolani.

Belotti 6,5: Non segna ma il suo movimento continuo mette continuamente in difficoltà Gonzalez e soci; la sua azione da ariete spalanca le porte a Baselli in occasione del 3-1.

Ljajic 7,5: Migliore in campo per distacco, mette a ferro e fuoco la difesa rosanero, capovolgendo il risultato nel giro di un quarto d'ora con due autentiche prodezze. Il suo movimento a tutto campo, poi, non da punto di riferimento agli avversari che lo vedono solo col binocolo; merita mezzo voto in meno per la manfrina in occasione del 2-1, dimostrando i suoi limiti caratteriali e personali.

(Boye 5,5: Vorrebbe spaccare il mondo ma il suo nervosismo tangibile gli procura un meritato cartellino giallo).


All.ri

De Zerbi 4,5: Il suo integralismo tattico, in partite come queste è un limite; non si può affrontare una squadra come il Toro, concedendo l'1 contro 1 in difesa, e bisogna pensare a un piano B in caso di pressing alto per tutta la gara. Inoltre alcune scelte (oltre quello di giocare con la difesa a 3), fanno discutere come l'impiego di Vitiello contro Ljajic, o la sostituzione di Bentivegna con Hiljemark, poi rinnegata dallo stesso tecnico sprecando una seconda sostituzione.

Mihajlovic 7: Questo Toro gioca che è una bellezza, con grande intensità, pressione, velocità e alto tasso tecnico; il Palermo non può essere un banco di prova serio (almeno quello di stasera), ma giocando con questo piglio questa squadra sarà un osso duro per tutte le altre.

Arbitro Fabbri 6: All'inizio concede il gioco "maschio" a quelli del Toro, evitando di ammonire per un fallo da dietro su Diamanti Valdifiori: nella ripresa poi manca un rigore per un fallo di mani in area di Castan sull'1-3; nel finale però lascia il cartellino in tasca ed evita di infierire su Bruno Henrique e qualche altro rosanero, meritevole di qualche giallo. Bravo ad applicare il buon senso in occasione delle defaillance del sistema d'illuminazione del Barbera.


Commento tecnico di Sky 2: Forse dichiarare che il commento tecnico è chiaramente schierato pro-Torino (o anti Palermo, come nel caso del recidivo Minotti), sarebbe più onesto nei confronti dei tanti abbonati Sky, tifosi rosanero.

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