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Le pagelle di Palermo - Frosinone
post pubblicato in il calcio del pallone, il 12 dicembre 2015
Palermo

Sorrentino 5,5: Impegnato pochissimo ma sull'unico goal del Frosinone ha la grave colpa di respingere centralmente un tiro non irresistibile.

Struna 5,5: Rude, muscolare, sempre al limite del fallo, dalla sua parte il Palermo spinge poco o nulla.

Goldaniga 7: Altro goal (viziato da fuorigioco) altra prestazione attenta e di grande concentrazione.

Gonzalez 5,5: Nervoso oltre misura, sbaglia il tempo dell'intervento in un paio di occasioni e poi si fa ammonire in maniera molto ingenua per calciando via il pallone su una punizione del Frosinone.

Lazaar 6,5: In netta ripresa rispetto alle uscite precedenti, è presente sia in fase offensiva che in copertura; suo il cross da cui nasce il 4-1.

Hiljemark 6,5: Grande prestazione in fase di proposizione e inserimento, che poteva essere coronata da un gran goal che solo il palo ha negato. Ancora non perfetto in fase di copertura.

(Andjelkovic s.v.)

Jajalo 5,5: Fa un lavoro oscuro, anche troppo davanti la difesa, perdendo spesso ingenuamente il pallone. Troppo poco

Chochev 6+: Serve a Vazquez il pallone del 2-1 e fa un buon lavoro in fase di contenimento; sparisce dal campo nella ripresa riapparendo sul goal del 4-1.

Trajkovski 7: Prestazione positiva come seconda punta nel primo tempo ma è nella ripresa, da esterno sinistro, che mostra i pezzi migliori del suo repertorio con ottimi dribbling e un goal strepitoso alla Del Piero.

(Brugman s.v.)

Djurdjevic 5,5: Parte fortissimo prendendo un palo clamoroso e nulla più; praticamente avulso dalla manovra si fa notare per qualche alterco in area di rigore con Blanchard.

(Gilardino 6,5: Buona ripresa per il bomber di Biella, capace di un gran lavoro di sponda con i compagni e sacrificio sui corner; corona una buona prestazione con la rete da opportunista)

Vazquez 6,5: Sontuoso, torna ad apparire sul tabellino dei marcatori con un goal di grande freddezza, e potrebbe rimpinguare il bottino in almeno un paio di occasioni ma imprecisione e superficialità glielo impediscono


Frosinone

Leali 5,5. Prende quattro goal senza responsabilità evidenti ma non appare molto presente in area, soprattutto in occasione del quarto goal.

Rosi 5: Lazaar non lo vede praticamente mai e si fa notare solo per qualche trattenuta in area di rigore.

(Gucher s.v.)

Blanchard 5,5: Si francobolla prima a Djurdjevic e poi a Gilardino limitandone l'azione: ammonito per uno scambio di vedute troppo acceso con il serbo, viene espulso da Doveri che poi lo "riabilita" giustamente su segnalazione del guardialinee.

Diakite 5: Come il collega di reparto ma su di lui pesa l'errore marchiano sull'1-0 per il Palermo nell'area piccola rosanero. Vazquez lo fa diventare matto.

Pavlovic 6,5: Tra i migliori dei suoi, spinge con costanza, approfittando delle prateria che i rosa gli lasciano.

Paganini 5,5: Agisce sulla destra ma lo fa a sprazzi e in maniera inconsistente.

(Tonev 5,5: Dovrebbe cambiare il ritmo dalla sua parte ma in realtà viene risucchiato dall'asse Trajkovski-Lazaar)

Gori 5,5: In difficoltà, soprattutto perchè il Palermo è numericamente superiore sulla mediana si arrangia come può

(Castillo s.v.)

Sammarco 6: L'ultimo ad arrendersi, ha il merito di riportare il Frosinone in corsa con il suo goal da rapinatore d'area.

Soddimo 6,5: Imprendibile per Struna, è lui l'uomo che accende le giocate dei ciociari ed l'ultimo ad arrendersi.

Dionisi 6: Si batte come un leone ma contro Goldaniga oggi era veramente difficile.

Ciofani D. 5,5: Abbastanza apatico per tutta la gara, si vede soprattutto nella ripresa.


Doveri 5,5: Sbaglia la chiamata sul goal di Goldaniga e combina un mezzo pasticcio in occasione dell'espulsione "rientrata" a Blanchard: infatti è vero che il fallo è commesso da Gori ma la successiva entrata del difensore è a piedi uniti e, anche se è sul pallone, merita almeno il (secondo) giallo.


All.ri

Ballardini 6: Il suo Palermo reagisce bene emotivamente a una settimana molto difficile ma mostra ancora diverse lacune tattiche, soprattutto in fase di copertura. Meglio invece in attacco dove, complice una difesa frusinate allegra, fioccano le azioni da goal.

Stellone 6: La sua squadra se la gioca senza fare barricate e gli va dato merito che, difesa a parte, la squadra è ben messa in campo e gioca un calcio propositivo. Da rivedere la retroguardia dove Rosi e Diakite risultano i peggiori.


Le pagelle di Lazio-Palermo
post pubblicato in Diario, il 22 novembre 2015
Palermo

Sorrentino 6,5: Pronto sulle uscite e reattivo nel primo tempo su Hoedt e su Parolo, capitola solo su rigore, nonostante avesse intuito il lato scelto da Candreva

Struna 6: Ordinato in fase di copertura, mette il bavaglio a Keita, e, con i suoi limiti, partecipa con razionalità alla fase di spinta.

(Rispoli s.v.)

Goldaniga 7: Debutto dal primo minuto, bagnato con un goal alla "Terlizzi" e con una prestazione eccellente in fase difensiva dove forma una copia centrale formidabile con Gonzalez

Gonzalez 6,5: Ritornato ai livelli di eccellenza, si trova a suo agio in questa linea a quattro con un compagno di reparto che mastica il suo stesso verbo.

Lazaar 5,5: Ancora non ritornato ai suoi livelli, migliora rispetto alla scorsa gara ma alcune amnesie in fase difensiva rischiano più di una volta di mettere in difficoltà i compagni.

Hiljemark 5: Poco brillante e svogliato dal punto di vista difensivo, è la nota stonata della giornata, specialmente quando commette un'ingenuità stendendo Lulic appena entrato in area sulla sinistra.

(Rigoni 6: L'uomo mascherato sfiora immediatamente il goal, ma, soprattutto, mostra al giovane compagno Hiljemark quale avrebbe dovuto essere l'intensità da utilizzare nel suo ruolo)

Jajalo 6: Ballardini lo piazza come frangiflutti davanti la difesa e lui si applica rigorosamente, sporcando le traiettorie di Parolo e Milinkovic-Savic. Rinato.

Chochev 6,5: Tra i migliori dei suoi, si applica tantissimo in fase difensiva, sostituendosi spesso al Lazaar, e si propone spesso in attacco andando tre volte al tiro e vedendosi negare la gioia del goal solo dal bravissimo Marchetti.

Guzman 6,5: Ballardini lo reinventa trequartista alla Simplicio e lui interpreta il ruolo da manuale, recuperando tantissimi palloni e rilanciando con qualità e continuità le punte rosanero.

Vazquez 6: Voto di stima per El Mudo che deve ritrovarsi in una posizione più "fissa" e che lo porta a ricevere più attenzioni dai difensori; quando però arretra per cercare più la palla incanta come sempre.

Gilardino 6: Primo tempo da autentico leone per Gila, in grande spolvero dal punto di vista fisico, cercando sempre sponde con i compagni che ora lo cercano di più e, soprattutto, gli giocano più vicino. Nel secondo tempo cala un pò dal punto di vista fisico e Ballardini, per cercare di impegnare le fasce laziali, gli preferisce Trajkovski nel finale

(Trajkovski 5,5: Ballardini gli chiede più movimento sui lati e più possesso palla ma risulta un pò abulico e troppo leggero per reggere tutto il peso dell'attacco)


Lazio

Marchetti 7: Salva la sua squadra in almeno quattro occasioni ma non può nulla su Goldaniga

Basta 6: Spinge con costanza e in maniera positiva impegnando spesso Lazaar e Chochev; nella ripresa si abbassa per cercare di tamponare l'azione dei rosanero sulla sua fascia.

Hoedt 5: Parte in maniera disastrosa, regalando un paio di palloni agli avversari; primeggia sul gioco aereo nell'area avversaria ma risulta troppo lento e macchinoso in fase difensiva.

Gentiletti 6: Rude e deciso su Gilardino e Vazquez, svolge il suo compito ordinatamente; l'ammonizione rimediata gli costerà un turno di stop.

Lulic 6,5: Tra i più positivi dei suoi spinge con costanza ed è decisivo nell'azione del rigore.

Parolo 5,5: Soffre il pressing dei rosanero e risulta abbastanza impreciso.

Biglia 5,5: Cerca di mettere ordine nella mediana ma oggi non è una delle sue migliori giornate, soprattutto per la marcatura ad hoc che Ballardini gli piazza su con Guzman.

Milinkovic-Savic 6: L'unico dei laziali ad essere imprevedibile e mai banale, impone la sua fisicità che causa più di un problema ai rosanero in fase di copertura.

Felipe Anderson 5: Impalpabile, emarginato dalla manovra e dal gioco laziale

(Candreva 6,5: Il suo ingresso ridà vigore e forza all'azione laziale ed è autore del pareggio su rigore: implacabile cecchino)

Djordjevic 5: Lontano parente dell'autore della tripletta ai rosanero nello scorso campionato, viene letteralmente cancellato dai centrali rosanero.

(Matri 5,5: Un colpo di testa e tanto nervosismo per l'ex centravanti juventino, capace soprattutto di rimediare un'ammonizione per proteste)

Keita 5,5: Lo spagnolo si mette in moto solo un paio di volte, facendo valere il suo dinamismo sullo statico Struna, ma, fondamentalmente, lo sloveno, riesce comunque a contenerlo senza molti problemi.

(Kishna s.v.)


All.ri

Ballardini 6,5: Da subito la sua impronta di gioco riportando la figura del trequartista alla Simplicio, incarnata alla perfezione da Guzman, e impostando una difesa a 4 con un terzino più statico e un più propenso alla spinta. A sorpresa ripropone Jajalo e Chochev che oggi sono sembrati i gemelli belli degli inguardabili mediani della gestione Iachini. Una rondine non fa primavera ma le premesse sono davvero buone per il proseguio del campionato.

Pioli 5,5: La sua Lazio è lenta, gioca la palla in maniera prevedibile e, soprattutto, alcuni dei suoi migliori interpreti (Felipe Anderson e Parolo su tutti) non attraversano un momento di grande brillantezza. Da rivedere

Arbitro Celi 6: Arbitra con metodo e giudizio uniforme per tutta la gara. L'unica pecca è il clamoroso fuorigioco di Djordjevic dopo 10 minuti non fischiato.

Le pagelle di Napoli - Palermo
post pubblicato in il calcio del pallone, il 28 ottobre 2015
Un Napoli in formato tiki-taka annichilisce un Palermo volenteroso e coriaceo con due goal firmati da Higuain e Mertens, finalizzatori di un gioco spumeggiante e pratico allo stesso tempo. Bellissimo il goal del Pipita che, sfruttando un briciolo di libertà lasciato da Maresca scarica da fuori area una sassata di rara potenza che si insacca nell'ancolo destro dell'incolpevole Sorrentino. Nel secondo tempo dopo due pali colti dallo stesso Higuain e da Mertens, arriva il raddoppio del belga, con un bellissimo destro a giro sul secondo palo che lascia secco Sorrentino.
Per il Napoli di Sarri arriva la quinta vittoria di fila, confermando la squadra del "toscano di Napoli" tra le big del torneo; per il Palermo di Iachini invece la conferma di alcuni limiti di organico sia numerici che di qualità, ma la consapevolezza, anche per limiti altrui, che la salvezza può essere un obiettivo a portata di mano. Ora spazio alle pagelle:


Sorrentino 7: Se il Palermo non perde di goleada lo si deve ai tre pali colti dai napoletani e da tre grandi interventi del capitano rosanero.

Struna 5,5: Iachini gli assegna un compito atipico, ossia quello di seguire a uomo Hamsik per tutto il campo; lo stratagemma riesce un tempo, ma nel secondo tempo, quando saltano tutti gli schemi Hamsik scorrazza libero per il campo e Struna torna nella mediocrità.

Gonzalez 6: Paradossalmente partita positiva del costaricano che riesce a tenere Higuain per quasi tutta la gara. Il problema è che El Pipita gioca anche lontano dalla porta.

Andjelkovic 5,5: Partita da Dr. Jeckill e Mister Hide; tantissimi interventi in chiusura, specialmente in raddoppio su Higuain ma anche alcune topiche colossali che spianano la strada, nella fattispecie a Callejon; quando ha la palla tra i piedi poi...

Rispoli 6: Dinamismo, forza e corsa per tutta la gara, ingaggiando un bel duello con Ghoulam; è tra gli uomini più in forma.

Rigoni 5,5: Corre come un fossennato per tutto il campo ma spesso lo fa a vuoto, rimanendo vittima del palleggio azzurro. In avanti poi non riesce più ad inserirsi come un tempo, facendo mancare ai rosanero un'importante alternativa nel gioco offensivo

(Quaison 5,5: Entra in un momento in cui le squadre sono lunghe e lui dovrebbe sfruttare le sue progressioni; chi le ha viste?)

Maresca 5: Perde il duello con Jorginho, al quale paga dazio per dinamismo e velocità di esecuzione. Sul goal di Higuain tarda a chiudere e lascia tirare l'argentino. Lascia il posto a Brugman

(Brugman 6: Voto d'incoraggiamento per il debutto in campionato del giovane Gaston, che fa vedere cose interessanti soprattutto in verticalizzazione su Gilardino; nel finale forse azzarda qualche passaggio di troppo in orizzontale).

Hiljemark 6,5: Il migliore dei suoi, è efficace sia in fase di copertura sia in fase offensiva dove è l'unico che si propone fattivamente per qualche triangolazione o per qualche inserimento e, soprattutto garantisce un'alternativa di gioco rispetto al play di turno.

Lazaar 4,5: Indisponente, irritante, superficiale e, probabilmente, a corto di fiato. Il vero "dramma" sportivo per il Palermo è che la sua alternativa è Daprelà... In partita perde un'infinità di palloni, nè spreca altrettanti con improbabili conclusioni e, soprattutto lascia praterie in fase di copertura, esponendo Andjelkovic sempre all'1 contro 1.

(Chochev sv.: L'ultima trovata di Iachini è schierarlo come terzino... mai più!)

Vazquez 5: Le sue giocate probabilmente solo l'unica possibilità di potere far male al Napoli ma quando, puntualmente, si risolvono in un pallone regalato agli avversari o negli improperi di Gilardino, puntualmente ignorato, allora rimangono (le giocate) fini a se stesse. El Mudo sta in partita per un tempo, ritornando spesso sulla mediana a prendere il pallone e portare su la squadra. Nella ripresa, quando Iachini decide di giocarsela a viso aperto avrebbe almeno tre occasioni per potere quantomeno tirare in porta o mandare in porta i compagni ma perde ostinatamente la palla per un passaggio o un dribbling di troppo. Forse un turno di riposo potrebbe giovargli.

GIlardino 5,5: Tanto impegno e l'unico tiro in porta su un calcio d'angolo, degno di questo nome. Ma da Gila, pur con le attenuanti di avere ricevuto forse un paio di palloni giocabili in tutta la gara, ci si aspetta molto di più.



Napoli

Reina s.v.: Zero parate; e ho detto tutto.

Hysaj 6,5: Spinge con costanza, ordine e buona tecnica: in grande crescita

Chiriches 7: Le rare volte che il Palermo prova ad entrare in area lui chiude qualsiasi varco; e dire che al momento per Sarri è solo una seconda linea.

Albiol 6,5: Meno pulito e reattivo del compagno di reparto ma altrettanto efficace; i tempi di Benitez sono molto lontani.

Ghoulam 5,5: L'unica insufficienza del Napoli è per lui, molto impreciso e spesso fisicamente sovrastato da Rispoli.

David Lopez 6: Compitino svolto con ordine, e con discreto dinamismo

(Allan 7: Gioca solo mezz'ora ma tocca il triplo dei palloni toccati da tutta la mediana in tutta la partita; attacca, ruba, riparte! E in questo mantra c'è tutta l'importanza di questo ex "volante, diventato una mezz'ala di prim'ordine)

Jorginho 7,5: Non segna come Higuain ma è il cuore pulsante di questo Napoli, al centro di ogni giocata della sua squadra; oggi però svolge un ruolo fondamentale perchè è colui che sporca tutte le giocate di Vazquez impedendo al Mudo di partire in progressione.

Hamsik 6,5: Iachini gli incolla alle terga Struna e lui passa tutto il primo tempo a cercare di liberarsi dello sloveno; quando nella ripresa i rosanero allargano le maglie lui entra nel vivo del gioco e le sue percussioni scuotono la squadra rosa come le olive "scozzolate" dal proprio albero.

Callejon 6: Gioca al servizio della squadra e lo fa in maniera lodevole; non è molto lucido però in alcune situazioni in cui potrebbe giocare la palla in maniera più congeniale.

Higuain 8: E' assolutamente mostruoso; ogni palla toccata è una giocata mai banale e ogni volta che tira centra la porta facendo male (chiedere a Sorrentino). Sarri, però, ha scoperto un altro Higuain, capace di pressare i difensori, di andare a chiedere l'uno due lontano dalla porta, e, soprattutto di trascinare con la sua carica tutti i compagni. Questo Higuain non si era mai visto, neanche al Real.

Insigne 6,5: Gioca poco più di un'ora dimostrando di essere in grande forma e solo un paio di tempestive chiusure di Rispoli e un palo clamoroso gli impediscono di entrare ancora una volta nel tabellino dei marcatori. Appena viene sostituito, neanche a dirlo, la sua reazione è da sceneggiata napoletana, un'incomprensibile dimostrazione di irritazione.

(Mertens 7: Entra, sfiora il palo, poi lo colpisce e infine dopo avere seminato mezza difesa rosa, centra l'angolo della porta di Sorrentino con uno stupendo tiro a effetto. Subito dopo, quasi a volere rispondere a Insigne, non esulta, allontana i compagni e fa un urlaccio verso la panchina. Ma col Napoli secondo e così bello c'è proprio tutta questa necessità di fare polemica?)


All.ri

Iachini 6: Lotta la guerra con le armi che ha; nel primo tempo cerca di blindare la difesa con una squadra cortissima e provando a ripartire; nel secondo tempo, partendo dal risultato di svantaggio, prova a giocarsela lasciando la squadra lunga e provando a scavalcare la mediana azzurra, una buona idea se non fosse che i suoi giocatori sbaglino 40 passaggi (il campo c'entra poco, vale lo stesso per il Napoli). Nel finale butta nella mischia Brugman, un battesimo in vista della prossima gara di campionato?

Sarri 8: Questo Napoli gioca in maniera stupenda, con un possesso di palla e una rete di passaggi corti che fanno correre la palla, ottimizzano le forze fisiche e che mandano fuori giri gli avversari. Se poi la davanti hai la fortuna di avere un certo Higuain allora il cerchio si chiude in maniera quasi perfetta. Al tecnico toscano va riconosciuto il merito di avere rigenerato Higuain, Albiol, di avere ripescato Jorginho e di avere massimizzato il rendimento di elementi come Insigne, Hamsik e Allan. Probabilmente i problemi maggiori, in questo momento, passano dalla gestione del gruppo, con l'insofferenza per la panchina di gente come Mertens o Gabbiadini.

Arbitro Giacomelli 6: Una giornata tranquila, in una serata ideale per il calcio.


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